Sciagura aerea in Perù

Le vittime accertate sono 41, tra cui un bresciano    Altri quattro italiani sono rimasti feriti, ma le loro condizioni non sono preoccupanti. L’incidente è avvenuto alle 22.20 ora italiana

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Ancora una sciagura aerea, questa volta in Perù. Quarantuno le persone che hanno perso la vita e altre 57 quelle rimaste ferite, tra cui due italiani. L’incidente è avvenuto alle 15.20 ora locale (le 22.20 di ieri sera in Italia) nella giungla amazzonica peruviana, presso la città di Pucallpa, 840 chilometri a nord-est di Lima. Un Boeing 737-200 della compagnia Transportes Aereos Nacionales de la Selva (Tans), di proprietà della Forza Aerea Peruviana (Fap), ha tentato un atterraggio d’emergenza, ma si è spaccato in due incendiandosi. A quanto pare, la sciagura è stata causata dal violento temporale che in quel momento si abbatteva sulla zona. A bordo del Boeing, partito da Lima e diretto a Iquitos via Pucallpa, c’erano 92 passeggeri e otto membri dell’equipaggio.

La tragedia si è materializzata in meno di dieci minuti. Lo ha detto un superstite che ha raccontato di essersi salvato insieme ad una coppia di italiani, Letizia Onorati e Simone Simonini, ora ricoverati in ospedale (le loro condizioni non sembrano gravi).Si è appreso che a bordo c’erano anche due bresciani, marito e moglie, in vacanza in Perù da tre settimane. Lo hanno riferito i parenti che nella notte hanno ricevuto la telefonata di Ombretta Anzoni, 50 anni, la quale parlando con il figlio ha detto di essere ferita alla gambe. In stato confusionale avrebbe anche detto che il marito, Walter Panni, è morto: il figlio è già in viaggio verso il luogo della sciagura.Dall’unità di crisi della Farnesina si apprende inoltre che tra i 52 superstiti ci sono altri due italiani. Si tratta di una coppia di fidanzata di livorno: Simone Simonini, 37 anni e Letizia Onorati, 35 anni, in Sudamerica per una vacanza.

(24/08/2005)

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