Neruda

Regia: Pablo Larrain

Genere: Biografico

Anno: 2016

Con: Gael Garcia Bernal, Alfredo Castro, Luis Gnecco, Mercedes Morán, Diego Muñoz, Pablo Derqui, Marcelo Alonso, Francisco Reyes, Alejandro Goic, Antonia Zegers

1948. La Guerra Fredda giunge in Cile. La disapprovazione del senatore Pablo Neruda nei confronti del governo culmina quando lo incolpa di tradire il Partito Comunista. Rapidamente viene messo sotto accusa dal presidente Gonzalez Videla e il prefetto della Polizia, Oscar Peluchonneau, viene incaricato di arrestare il poeta. Pablo Neruda, divenuto fuggitivo nel suo Paese d'origine, è costretto a nascondersi, insieme alla moglie, la pittrice Delia del Carril. La vita da fuggitivo offre al poeta l'occasione per l'epica raccolta di poesie “Canto General”. E mentre in Europa la fama del poeta inseguito da Peluchonneau cresce, e alcuni artisti capitanati da Pablo Picasso iniziano a invocare la libertà per Neruda, questi scorge nella battaglia contro la sua nemesi la possibilità di reinventare se stesso, di diventare un simbolo di libertà, oltre che una leggenda della letteratura. "Un falso biopic" con queste parole il regista Pablo Larrain ("No - I giorni dell'arcobaleno" 2012), definisce il film dedicato al poeta insignito nel 1971 del Premio Nobel per la letteratura. "Falso" perché non restituisce un ritratto di Pablo Neruda, ma mette a fuoco la storia della sua fuga, delle indagini e della leggenda letteraria giocando anche con elementi inventati. Il risultato è una sorta di"road movie" che ritrae Neruda e la sua partita al "gatto e topo" con l’ispettore, del resto Neruda, come afferma il regista, "amava le storie poliziesche". A interpretare il poeta nel film è Luis Gnecco ("La prima luce" 2015). Al suo fianco l'attore feticcio di Larrain (ha recitato in tutti i film del regista a partire dalla pellicola d'esordio "Fuga" del 2006, passando per "Tony Manero" 2008 e "Post Mortem" 2010) qui nel ruolo di Gabriel González Videla. Nel cast anche Mercedes Morán nei panni di Delia e Gael García Bernal in quelli di Óscar Peluchonneau, entrambi già insieme sul set de "I diari della motocicletta" 2004.