Il viaggio di Fanny

Regia: Lola Doillon

Genere: Drammatico

Anno: 2016

Con: Leonie Souchaud, Fantine Hardin, Cécile De France, Stéphane De Groodt, Juliane Lepoureau, Ryan Brodie, Lou Lambrecht, Anaïs Meiringer

Nel 1943, durante l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi, Fanny, una ragazzina ebrea di tredici anni, viene lasciata insieme alle sue sorelle in una delle colonie francesi destinate a proteggere i minori dai rischi della guerra. Lì Fanny e le sue sorelle conoscono altri coetanei. Quando i rastrellamenti nazisti si intensificano, la ragazzina e gli altri sono costretti alla fuga. Si troveranno molto presto a fare i conti con la fame, con il freddo, con l’odio dei nemici e talvolta persone disposte ad aiutarli. Ma nel corso di questa straordinaria impresa ognuno di loro si trova a dover fare a appello a tutta la propria forza interiore per affrontare con coraggio tutti gli ostacoli nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi... Sorprendentemente, tra mille paure e difficoltà riusciranno a conservare il loro animo da bambini, imparando i valori dell'indipendenza e dell’amicizia. E' ispirato all'incredibile storia vera di Fanny Ben-Ami, da lei stessa raccontata nel libro omonimo, l'interno film di Lola Doillon, che ha curato la regia e la sceneggiatura, con la collaborazione di Anne Peyregne, qui al suo terzo lungometraggio dopo "Et toi t'es sur qui?" del 2007 e "Contre toi" del 2010. Nel ruolo della protagonista la giovane Léonce Souchaud. Nel cast anche Cécile De France (che ricordiamo sul piccolo schermo nella serie "The Young Pope" e in sala in "Rompicapo a New York" (2014) e Stéphane De Groodt, che ricordiamo nel film del 2014 "Tutti pazzi in casa mia". "Volevo raccontare la storia di chi è costretto a crescere velocemente", afferma nelle note di regia Lola Doillon. "E il cuore del film è costituito proprio dal passaggio dall'infanzia all'adolescenza e dalle esperienze emotive di questi giovani eroi: l'angoscia derivante dalla separazione, la paura dell'ignoto, dell'oblio – al quale Fanny si oppone usando una macchina fotografica –, della morte, ma anche dalla loro energia positiva, dal loro coraggio e dalla loro perseveranza".

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