EDOARDO PIERMATTEI - PATRONI

EDOARDO PIERMATTEI - PATRONI

La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare la prima mostra personale di Edoardo Piermattei, «Patroni», che aprirà sabato 7 ottobre alle 18,30.  

 

Il titolo della mostra è esplicito e dichiarativo pur nella sua aulica ambiguità: Patroni. Definizione che proviene da Padre/Pater che, negli albori della Roma antica, designava una figura autorevole e protettiva, che il cattolicesimo mutuò nella figura del santo protettore delle città e dei mestieri. L’artista sa che i Patroni debbono essere necessariamente un esempio, un modello a disposizione della comunità, una forza esemplare che non appartiene alla mutevolezza delle chiacchiere social, ma alla maestosa presenza degli elementi architettonici. Qualche mese fa il pubblico di Art Basel Hong-Kong si metteva in fila per entrare nella “Porziuncola” di Piermattei, installazione ispirata alla chiesetta situata nella enorme Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, riproducendo la stessa situazione di variazione in scala: una grande edificio che ospitava la prestigiosa fiera d’arte e una piccola “Porziuncola” nella quale meditare. Nella megalopoli globale della prestigiosa fiera d’arte, l’artista esponeva un piccolo edificio, un gesto concreto e solido che stabiliva un ponte di secoli, anzi di millenni, una connessione culturale che per Piermattei è un compito dell’arte.

Anche qui, per la sua prima mostra personale, l’artista continua la sua pratica di costruire un luogo dentro un luogo e, nelle ampia sala bianca della galleria, costruisce su colonne di tubi di ferro, un ciborio medievale dal disegno essenziale e privo di decorazioni esterne. L’interno invece è dipinto con il proprio stile, simile ad una scialbatura policroma. Nelle chiese cattoliche il ciborio è un baldacchino di legno, sorretto da quattro colonne, che sovrasta l’altare dove viene officiato il rito. Diversamente, nella galleria d’arte, l’artista sostituisce l’altare e la ritualità con il pubblico che transita sotto la costruzione e deve alzare lo sguardo per ammirare l'interno della cupola. Il gesto di alzare lo sguardo è il movimento verso l’alto, tipico di chi è avvezzo ad ammirare le architetture e i cicli pittorici nelle chiese. Alzare gli occhi al cielo per Piermattei è la posizione dell’artista e anche dello spettatore. Una posizione di ammirazione che vorrebbe conservare anche nell’altro importante lavoro esposto, la grande Pala d’Altare, le cui “pennellate” di cemento colorato traggono spunto dall’affresco del Baciccio: “Trionfo nel Nome di Gesù” nell’omonima chiesa a Roma. In mostra saranno installati altri dieci piccoli modelli architettonici, un compendio di tempietti e tabernacoli che, obbedendo alla loro funzione di modello ed esempio, diventano sculture che ci costringono ad abbassare lo sguardo verso di esse.

Le opere di Piermattei dialogano sempre con l’arte classica, ma viene espulsa la figurazione, cancellata e scialbata da un fitto intrico di pennellate di malte colorate che formano un arriccio policromo. Ancora una volta diventa fondamentale costringere lo sguardo verso l’opera stabilendo una relazione che non è mai paritaria. E’ sempre l’opera a richiamare a se lo sguardo dello spettatore, assumendosi la responsabilità di essere necessaria all’arte e quindi alla vita.

 

BIOGRAFIA

Edoardo Piermattei (1992) vive e lavora a Torino. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Ha partecipato a diverso collettive, fra le quali Codice Italia academy, Palazzo Grimani, a Venezia nel 2015 e HxBxP, le accademie si mostrano, mostra delle accademie italiane, a L'Aquila nel 2016. Piermattei ha tenuto personali presso il Vilhena Palace a Malta nel 2015, allo Spazio Buonasera, Torino nel 2016 e ad Art Basel Hong Kong nel 2017.

Inaugurazione: sabato 7 ottobre alle 18,30.

Orari di apertura: Da martedì a sabato dalle 14,00 alle 19,00.