L'IDEA DI EUROPA: IL SOGNO DEL PASSATO E LA REALTÀ DI OGGI

L'IDEA DI EUROPA: IL SOGNO DEL PASSATO E LA REALTÀ DI OGGI

Per la rassegna «Molte fedi sotto lo stesso cielo», incontro con l'ex Presidente del Consiglio Enrico Letta e Monsignor Franco Giulio Brambilla, teologo e Vescovo di Novara.

 

Cosa ha mosso nei giorni dell’epilogo della tragica seconda guerra mondiale il grande e generoso progetto europeo nei padri fondatori dell’Europa unita? Cosa resta e cosa è mutato nel tempo intercorso? Un bilancio delle finalità, delle prerogative, delle opportunità, delle criticità e dei doveri morali dell’Europa dei nostri giorni e di quella, domani, dei nostri figli.

Enrico Letta, europeista convinto, oggi Presidente dell’Istituto Jacques Delors e Dean della Paris School International Affairs all’Università SciencesPo, sostiene che nel parlare dell’UE “bisogna cambiare argomenti, perché quelli usati dalla nostra generazione non dicono nulla ai giovani. Di fronte alla nuova sfida le vecchie risposte non sono più sufficienti”.

Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara, Vicepresidente per l’Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana, Preside per vari anni della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, è stato professore di Cristologia e Antropologia teologica.

 

«Molte fedi sotto lo stesso cielo» è un ciclo di incontri promosso dalle ACLI, con il patrocinio della Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace, dell’Università di Bergamo, della Provincia e del Comune di Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo e con moltissimi gruppi e associazioni del nostro territorio.

L'obiettivo del percorso è quello di imparare un alfabeto delle culture e delle religioni che attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del mondo plurale a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo lontano. 

La nostra convinzione è che per vivere, e non subire, le trasformazioni in atto siamo chiamati, da un lato a conoscere più e meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni “altre”, cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici pressapochismi; e dall’altro a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturale e interreligioso.

Un impegno civile a costruire “terre di mezzo” in grado di far crescere la cultura dell’inclusione. 

La proposta è ambiziosa perché presuppone non solo incontri e dialoghi ad alto profilo con testimoni del nostro tempo, ma anche, in parallelo, percorsi di carattere storico-artistico, letture di testi delle grandi tradizioni religiose, ascolto di musiche, presentazioni di spettacoli teatrali, itinerari a piedi, visite guidate, seminari di approfondimento, percorsi di formazione per i giovani e per le scuole, momenti di preghiera con le diverse comunità religiose presenti a Bergamo.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. 

Prenotazione obbligatoria a partire da venerdì 22 settembre 2017.

Maggiori informazioni nel documento allegato.

Locandina