L'Editoriale
Non solo finanza È una crisi di credibilità

Non solo finanza
È una crisi di credibilità

È crisi di credibilità. Moody’s dovrà pagare 864 milioni di dollari al Dipartimento di giustizia Usa e a 22 autorità federali americane per i rating gonfiati ai subprime prima dello scoppio della bolla immobiliare che portò alla crisi finanziaria del 2008-2009. Fu l’inizio della crisi della quale paghiamo ancora le conseguenze. Le agenzie di rating sono tornate ancora una volta nel mirino e sotto la lente d’ingrandimento è finita la credibilità dei loro giudizi. Per un rating che era stato gonfiato eccone un altro che si sgonfia: è di venerdì scorso la notizia che la più piccola delle agenzie di rating e l’unica a non essere statunitense, la canadese Dbrs, buon’ultima ha tolto la residua A al rating del debito sovrano italiano, portandolo a BBB+. Si è cioè allineata con grande ritardo a quanto le tre agenzie maggiori avevano già fatto da tempo. In un caso come nell’altro, coda di polemiche politiche.