L'Editoriale
Lezione francese all’Italia europea

Lezione francese
all’Italia europea

Il successo del centrista Macron, al primo turno, legittima una soddisfazione che risolleva un umore introverso, ma stabilire un processo virtuoso e automatico tra la Francia del voto presidenziale e l’Italia che verrà dalle elezioni politiche può essere imprudente, benché augurabile. Forse la principale lezione da trarre è che il buon senso (che non ha frontiere) e l’europeismo pagano: tema, quest’ultimo, rimosso da noi, in parte anche da Renzi. Possiamo imparare questo dall’appassionato europeismo di Macron, che farà bene all’Italia e alle istituzioni comunitarie: si può invertire l’onda apocalittica, che non piove dal cielo, ripristinando il sentimento e il progetto di una civile convivenza con un appello al cuore e alla ragione.