L'Editoriale
I banchi vuoti l’Italia più povera

I banchi vuoti
l’Italia più povera

Quando si dice che i figli sono la ricchezza di un Paese si dice una gran verità: e non si pensi che la ricchezza vada intesa in senso morale. È proprio ricchezza reale. Quanto sta avvenendo in Italia lo dimostra. Una politica che per decenni ha messo ai margini le famiglie e le ha in ogni modo disincentivate a investire nel futuro, oggi sta producendo i suoi amari risultati. L’ultimo segnale è quello che ci viene dalle statistiche sulle iscrizioni nelle scuole. Con l’inizio delle lezioni a settembre in Italia ci saranno 33 mila banchi vuoti.Sono la naturale conseguenza del calo delle nascite che ormai da quasi dieci anni contrassegna il nostro Paese. All’inizio del millennio il fenomeno era stato frenato dalla prolificità delle famiglie immigrate. Ma ora anche quella spinta si è fermata e così si è arrivati al record negativo del 2016 con 476 mila nuovi nati. Nel 2011, quando erano nati i bambini che oggi iniziano la scuola, i nati erano stato 454 mila (ed uno su cinque da famiglie straniere).