Gomez è già a San Siro: «Attenti a Icardi» Un mondiale senza l’Italia? È strano
Gli appuntamenti
Muri (e colori) di città Foto del Giorno Muri (e colori) di città

La politica esonda
Equilibri a rischio

di Stefano Sepe
Nei rapporti istituzionali La forma è sostanza

La vicenda Banca d’Italia. Prima e dopo la conferma di Ignazio Visco a governatore. Entrambi passaggi con scie di veleni e, peggio ancora, con pericolosi segnali di slabbrature nel tessuto politico-istituzionale. Il tutto con ricadute non propriamente positive sul già ribollente dibattito in chiave elettorale. Sulla riconferma del governatore della banca centrale Renzi ha compiuto l’ennesimo passo falso, dimostrando ancora una volta l’inattitudine al ruolo di statista. Le sue mosse sono state goffe e, insieme, sciagurate. Un politico attento alle esigenze di tenuta del Paese non avrebbe nemmeno pensato a dare una «spallata» a Visco mediante un’avventurata mozione parlamentare. Avrebbe cautamente proposto senza clamore, in opportune sedi riservate, una soluzione di ricambio. Renzi ha preferito, al contrario, partire a testa bassa, riuscendo soltanto a perdere una partita che poteva vincere.

L’azienda Italia
e i capri espiatori

di Alberto Krali
L’azienda Italia e i capri espiatori

L’Unione europea insiste: il debito deve calare. In piena euforia di crescita dopo l’1,8% in più di Pil rispetto al terzo trimestre del 2016 l’Italia non riesce a capire perché si debba parlare ancora di aggiustamenti di bilancio. La sindrome dello zero virgola attiva la fantasia di chi vede il Paese ostaggio di Bruxelles. Un equivoco va chiarito: il debito italiano è cresciuto e nonostante i vantaggi della politica monetaria della Banca centrale europea con interessi di fatto azzerati non si vedono segni di inversione di tendenza. Eravamo all´inizio dell’anno a 2.250 miliardi di debito delle pubbliche amministrazioni, adesso siamo a quota 2.283. Si calcola che l’aumento delle spese del Tesoro quando verrà meno lo scudo della Bce sia di 25 miliardi. Il ministro delle Finanze Gian Carlo Padoan ribadisce l’obiettivo del deficit a zero per il 2020, ma è difficile credergli anche perché per quella data il governo sarà un altro e visti gli scenari politici non è detto che sia per il meglio. La paura d’Europa è che l´instabilità politica si coniughi con il mancato risanamento dell’economia. Un percorso quest’ultimo che è ben lungi dall´essere compiuto. È lo stesso cittadino a percepirlo: se tutti i media parlano di crescita e questo non si riflette sui bilanci familiari la delusione e il disincanto crescono.

Il web non è gratis
e può rubarci la vita

di Diego Colombo
Il web non è gratis  e può rubarci la vita

Si pensa che Internet sia gratis. Invece non c’è niente che veramente lo sia, nemmeno, per esempio, la messaggistica istantanea e la musica on line. C’è sempre un prodotto comprato e venduto. In questo caso la merce di scambio siamo noi stessi. Quando navighiamo, la rete riesce a sapere tutto di noi, quali prodotti compriamo, quali opinioni abbiamo, dove andiamo in vacanza. Una mole inesauribile di informazioni, utilissima per la pubblicità. In questo modo i pochissimi padroni della rete stanno accumulando ricchezze enormi.

Da Ardesio agli Usa
contro le malattie renali

di Enzo Valenti
Da Ardesio agli Usa contro le malattie renali

Vive negli Stati Uniti e lavora come ricercatrice. Una donna che fa onore ad Ardesio, in Valle Seriana, alla Bergamasca e all’Italia. Vive con la famiglia - il marito Oliver Lenz e i figli Martina, 11 anni, e Paolo, di 8 - a Miami. Qui , dopo anni di sacrifici e di studio ha avuto la soddisfazione di diventare una ricercatrice famosa in tutto il mondo. All’Università di Miami occupa la cattedra di nefrologia, è primario ordinario della stessa divisione e dirige un Istituto di ricerca che attrae scienziati da tutti i continenti. Si tratta di Alessia Fornoni, nata a Clusone l’8 giugno del 1970, e per tanti anni vissuta ad Ardesio.

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