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Dopo un ulteriore approfondimento (l’argomento era passato anche nell’ultima Giunta, ma senza esito), l’esecutivo di via Tasso ha dato il via libera alla definizione della tariffa di conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati per i comuni bergamaschi all’impianto di termoutilizzazione della Rea di Dalmine.
Si tratta di un ritocco di 2 euro e 70 centesimi a tonnellata, di cui 42 centesimi dovuti all’aumento dei costi di scorie e ceneri. In pratica si passa da 82,25 euro a tonnellata a 84,95.
«L’adeguamento – spiega il presidente della Provincia Ettore Pirovano – equivale a un aumento del 3,3% della tariffa che i Comuni pagano per il conferimento dei rifiuti all’impianto Rea. Del 3,3%, lo 0,3% è costituito dai 42 centesimi per l’aumento dei costi di scorie e ceneri, il 3%, invece, è la variazione Istat sull’inflazione».
Il provvedimento interessa i 207 Comuni che conferiscono i rifiuti all’impianto Rea. L’ultimo ritocco (regolato da una convenzione tra Provincia e società) risale al novembre 2007, quando la Giunta Bettoni diede il via libera al passaggio da 81,60 euro a 82,25 euro. Il ritocco riguarda i Comuni, i quali, a loro volta «ritoccheranno» o meno le tariffe per i cittadini.
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Per cortesia rispondete alle domande magari pubblicando sul quotidiano informazioni utili per il cittadino (magari raccogliendo varie testimonianze oltre la mia): 1- Esiste una concorrenza o siamo in regime di monopolio (m riferisco alla città di Bergamo)? 2- Come è possibile per un cittadino di Bergamo trovare un'alternativa all'attuale servizio? La politica della raccolta differenziata è premiante nei confronti dei comuni che differenziano e quindi verso i cittadini; differenziare significa creare valore per chi "brucia" oltre al recupero economico dei rifiuti riciclabili ed alla diminuzione dell'inquinamento. Bene: il vantaggio diretto e concreto per il cittadino dov'è? Finora il servizio è costato molto di più che in passato proprio perchè (è stato detto) è differenziato. Ora ancora aumenta!!!! Il Presidente della Provincia dovrebbe rispondere a queste domande prima di consentire all'aumento delle tariffe per adeguarle all'incremento ISTAT. Domanda per il Presidente della Provincia: recentemente ho ascoltato a Radio 24 una sua intervista sui molti impegni sia come presidente della provincia che come parlamentare (della Lega). Forse è impegnato su troppi fronti per essere presente verso i suoi cittadini, che lo hanno votato e che dovrebbe tutelare? Come prime mosse da Presidente di provincia non è male. Chi scrive è un cittadino di Bergamo che ha votato Lega!
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