Martedì 13 dicembre 2011

Stadio, progetto avveniristico
Uno sforzo da 250 milioni di euro

Il progetto c'è, il primo fondamentale passo è stato fatto. C'è un sogno che per il momento ha solo la forma di un plastico luminoso, nel quale il nuovo stadio di Bergamo, con capienza prevista tra 25-28 mila posti, è solo il centro di un progetto avanguardistico.

Se sarà il regalo di Santa Lucia più bello ricevuto dagli sportivi bergamaschi è ancora presto per dirlo. Il progetto della Cittadella dello Sport di Grumello del Piano - il cui lungo iter è stato seguito sin dall'inizio da Matteo Percassi - è stato presentato a Palazzo Frizzoni, alla presenza del Sindaco Franco Tentorio, del presidente atalantino Antonio Percassi e di un rappresentante della famiglia Cividini, gruppo socio del presidente atalantino.

LA CITTADELLA DELLO SPORT
Come ha ricordato il numero uno atalantino il progetto - il masterplan è dello studio bergamasco De8, stadio e palasport di Populos, gli aspetti del paesaggio curati da Joao Nunes, la mobilità da Mic, gli aspetti ambientali da Hilson Moran - riguarda l'intera Cittadella. Così, da sud ci sarà spazio per le attrezzature sportive, il palazzetto e lo stadio, mentre la parte centrale sarà dedicata al parco libero (74mila metri quadrati) e proseguendo verso nord la parte commerciale e il mondo acquatico, con piscine coperte e scoperte.

La zona commerciale sarà per la maggior parte dedicata a servizi per lo sport, con la speranza di portare a Bergamo le grandi firme sportive in commercio. Il parco aperto sarà utilizzabile per le attività libere come i campi da tennis, riportando alla luce il paleoalveo del Morla che renderà più piacevole la passeggiata attraverso i negozi e da poter utilizzare come infrastruttura sportiva.

Gli edifici che ospiteranno l'area commerciale (nessun centro commerciale) sono stati pensati anche per altre attività sportive, con costruzioni che potranno ospitare sul loro «tetto» campi da gioco, pareti d'arrampicata e addirittura una possibile pista da sci. Nel quartiere verranno realizzati servizi che tutt'ora mancano, come banca, farmacia, posta e negozi di prima necessità

LA VIABILITA' E I PARCHEGGI
Lo stadio e la Cittadella in genere si troveranno in una posizione strategica, che tiene conto anche delle nuove autostrade che andranno a completarsi, la Brebemi e la Pedemontana, oltre che alle numerose reti stradali presenti nella zona come l'asse interurbano, la bretella di Colognola, la 525, senza dimenticare la vicinanza della ferrovia. La linea 5 degli autobus potrà essere deviata e ci sarà la possibilità di utilizzare la stazione di Stezzano per la sua posizione strategica.

Il progetto propone una nuova stazione a nord dello stadio, ma questo dovrebbe seguire la nuova linea ferroviaria che dovrebbe collegare la nuova area fiera all'aeroporto. Nel progetto si mette anche in risalto la possibilità di raggiungere la zona attraverso il collegamento ciclopedonale: viene proposto un collegamento dallo stadio al centro che attualmente non esiste.

Sono stati fatti due studi per i parcheggi, uno peggiorativo e uno che tiene conto delle diverse vie di comunicazione allo stadio: l'area per i parcheggi solo per lo stadio sarà di 56 mila metri quadrati ai quali però si potranno aggiungere quelli del commerciale in caso di bisogno.

STADIO E PALAZZETTO
Si tratta di un progetto specifico con una sua connotata identità sia con il territorio che con la tradizione sportiva, come dimostra il colore che assumerà lo stadio di sera, guarda a caso un nerazzurro atalantino. Alla presentazione sono state invitate le altre realtà sportive più importanti della provincia, come l'AlbinoLeffe e la Foppapedretti, i quali però non si sono presentati.

Se la partecipazione dei seriani al progetto resta un grosso punto interrogativo, quella della Foppapedretti sembra lasciare tranquillo il presidente atalantino. Il palazzetto infatti sorgerà a fianco dello stadio, il quale tra l'altro avrà un'altezza non così dissimile da quella degli edifici del quartiere, avrà una forma simile allo stesso e potrà essere la nuova casa della Foppapedretti Bergamo, come si augura il presidente atalantino Percassi.

«Se vogliono fare proprio il palazzetto dello sport a noi va bene, si tratta di compartecipare al costo proporzionato a livello infrastrutturale. Sarebbe suo fin da domattina, per noi sarebbe l'ideale».

ANCORA TRE PASSAGGI IMPORTANTI
Perché si possa realizzare il nuovo stadio di Bergamo - dopo l'importantissimo passo avanti della presentazione del progetto - ci sono ancora tre importanti passaggi: la verifica delle condizioni poste dal Comune, che sia possibile costruire un preventivo finanziario valido, che si crei un preventivo economico sostenibile.

Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio. Se tutte le condizioni saranno rispettate si dovrà decidere per la città se mantenere lo stato attuale (leggasi vecchio Comunale) oppure fare una scelta coraggiosa e ragionata (nuovo Parco dello sport). «Noi - ha detto Tentorio - preferiremmo questa strada».

L'impegno finanziario - particolarmente forte - prevede un investimento da 250 milioni di euro con tempi che, ha precisato il sindaco, sono assolutamente imprevedibili, soprattutto considerati il periodo di crisi.

UN PARCO DA 600 MILA METRI QUADRATI
Nella spesa potrebbe intervenire anche l'Atalanta, ma solo in modo marginale. L'ipotesi progettuale - ha detto il presidente dell'Atalanta, Antonio Percassi - è di un Parco dello sport da 600 mila metri quadrati. «Puntiamo all'eccellenza: oltre allo stadio ci saranno il palazzetto dello sport, aree verdi per 75 mila metri quadrati, oltre al verde di copertura».

Ci saranno come detto spazi per attività commerciali specifiche, e poi ovviamente i parcheggi, mentre non verrà realizzato alcun centro commerciale (i tempi sono cambiati - è stato detto in conferenza stampa - e il territorio è cambiato rispetto alle prime ipotesi progettuali).

I FINANZIAMENTI
La difficoltà principale - ha detto Percassi - sta nel trovare finanziamenti, con le banche che difficilmente intervengono, complice la crisi. «Ma noi speriamo di riuscire a convincerle: il mercato è difficilissimo, ma noi confidiamo che le condizioni in uno o due anni possano tornare verso la normalità».

Simone Masper

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