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In tema di liberalizzazioni raccogliamo lo sfogo di una nostra lettrice: la domenica, dice, «dovrebbe essere dedicata alla famiglia... invece sono qui, dietro al bancone di un centro commerciale». Straordinari e festivi pagati? «E quando mai... Si recupera, se si riesce».
Ecco la sua lettera
«Una tradizione più che consolidata vuole che la domenica sia dedicata alla famiglia e al meritato riposo dall'attività e, per quanto riguarda gli aspetti commerciali, dicono che il panificio aperto in tale giorno si rivela controproducente sul fronte dei guadagni.
Chi lavora tutta la settimana – dice – non sente l'esigenza di aprire l'esercizio anche nel giorno di festa, soprattutto se teniamo presente gli aspetti di tipo sociale che questo comporta. Ho una famiglia anch'io, e mi andrebbe di godermela almeno alla domenica, dedicandole un po' del mio tempo. Ma la stessa cosa direi che vale anche per i miei dipendenti.
Leggo ora queste parole, e non posso che approvare e condividere ciò che vi è scritto... Ma indovinate un po' dove sono??? Dietro il bancone di un negozio all'interno di un centro commerciale... a quest'ora deserto. E la mia famiglia dov'è?? A casa senza di me.
La liberalizzazione degli orari ha consolidato un andamento preso ormai da tempo, quello di voler sempre restare aperti. Ebbene eccoci qui, a passare le domeniche a lavorare. C'è chi dice.. almeno tu un lavoro ce l'hai... e chi dice nulla? Certo che ce l'ho, e me lo tengo stretto nonostante i sacrifici costretta a fare.
Il mondo delle commesse lo conosce solo chi lo frequenta. Le domeniche dovrebbero essere pagate di più... le festività anche.
MA DOVE, MA CHI LO FA?? Si recuperano, nessuno te le paga, stai a casa un giorno in settimana ed è finita lì...
Straordinari pagati?? HAI VISTO MAI???? Si recuperano, se si riesce, altrimenti, fattene una ragione, se vuoi lavorare è così, altrimenti ciao, qualcun altro è pronto a prendere il tuo posto.
E i nuovi contratti di ASSOCIATE? Che bella parola, quante prospettive... che restano solo parole, ma nulla di concreto. Ci si divide gli UTILI, ma per averli devi raggiungere un TARGHET, che ti impongono, irragiungibile ovvio!!
Ti paghi la luce, il telefono, se c'è bisogno di una ragazza part-time, anche quella ti paghi!!! MA DOVE SIAMO FINITI???
Aziende serie, che nel mese di dicembre hanno fatto 97.000 € di fatturato, hanno chiesto alle ragazze di fare gli straordinari, per il buon andamento del negozio, ma al momento di pagare questi benedetti straordinari... è un momento di crisi e non possiamo... ecco la risposta.
Non hai 500 € da dare a tre ragazze che hanno lavorato 10-12 ore al giorno nel tuo negozio???
Abbiamo tutti bisogno di lavorare, ma anche di essere rispettati in questo lavoro che svolgiamo con serietà e sacrificio.
Una signora che ha vissuto molti anni in Austria ha detto che lì i negozi chiudono alle 19 e alla domenica tutto chiuso, uno si organizza.
Vabbè, torniamo a lavorare sperando che entri qualcuno e acquisti, altrimenti... che noia!!!
Saluti, ringrazio chiunque mi abbia letto fin qui!»
Monica
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Con chi ha detto che è meglio un lavoro noioso piuttosto che non averlo dico: è giusto questo concetto solo se si vuole intendere che ci si deve adeguare a fare un lavoro che non è ciò che più ci soddisfa, ma non sono daccordo sul fatto che bisogna umiliarsi e ritornare servili, solo per poter prendere una miseria di stipendio. Dove hanno l'orgoglio queste persone? I nostri padri si sono combattuti per ottenere diritti che ci permettano di condurre una vita degna di essere chiamata tale e che a quanto pare loro sanno cosa voleva dire essere assoggettati al potere o capriccio di 4 padroni (perchè è così che a sto punto diventano). Nella vita si può essere Schettino o Calamai...
Lavoro in un negozio di un centro commerciale e penso che siamo davvero arrivati al limite! Il mese di dicembre ho lavorato tutti i giorni per 8-10 ore al giorno escluso solo Natale e Santo Stefano; tra poco ci toglieranno anche questo se andiamo avanti così. Tutto perchè ormai gli italiani la domenica e giorni di festa non hanno di meglio da fare che pascolare nei centri commerciali e non perchè hanno la necessità di comprare qualcosa. Fossi in voi mi farei delle domande!Tutto questo non aiuta ne i negozi a guadagnare di più ne i dipendenti, perchè le aziende non possono permettersi un aumento di personale. L'unica cosa che fanno ultimante per risolvere il problema è assumere stagisti, ovvero ragazzi/e giovani sottopagati e senza diritti (ferie, malattia) tutto per 400 euro al mese. Quindi va bene dire che è già bello avere un lavoro ma quanti lavoratori nei centri commerciali hanno un contratto regolare?forse bisognerebbe aumentare i controlli.
L'alibi della crisi è (ab)usato per ritardare i pagamenti ai fornitori (o addirittura non pagarli) e per togliere ai lavoratori dipendenti ogni conquista in termini di diritti. Non necessita di nessuna spiegazione, non si piò verificare. Di più, i sacrifici (spesso sadicamente studiati) richiesti ai dipendenti non spostano di una virgola la reale situazione. Se un'attività è malpresa, in 999 casi su 1000 finisce male lo stesso, anche se prima si sono costretti i dipendenti a lavorare sempre. Non è che io, come cliente, vado più spesso a comperare (o meglio compro di più) se il negozio è sempre aperto, e i soldi nelle mie tasche restano pochi come prima. Mi sembra un concetto così elementare che non andrebbe nemmeno discusso!
si pensa solo a fare cassa.......e serve alla gente con poca fantasia ,che per tenersi al caldo in inverno non fà altro che portare la famiglia in questi centri a camminare!!!!!!!!!!
Se un attività lavora sufficientemente durante la settimana non vedo l' utilità di tenere aperto la domenica . Se invece un attività a necessita di incrementare la vendite penso che sai nell 'interesse anche del commesso lavorare la domenica, rischio chiusura.....
Evidentemente Jacopo5 non lavora la domenica ... e neanche Silvia. Io sono tra le persone da ritenersi fortunate che ha un lavoro e può stare a casa la domenica ma non per questo che credo sia giusto tenere aperto i centri commerciali. E a chi dice che chi lavora a tempo indeterminato deve opporsi a chi vuol far lavorare gli altri la domenica dico solo che dovrebbe solo provare cosa vuol dire permettersi di dire qualcosa ai "piani alti" per poi vedere di che tipo di ritorsioni sono capaci i "capi". Questa Italia mi fa schifo, e queste liberalizzazioni mi fanno vomitare. Queste persone non hanno più alcun diritto, siamo veramente tornati indietro all'ottocento .. GRAZIE MONTI .. E NON DIMENTICHIAMOCI DI BERSANI ....
Per chi non se ne fosse accorto il mondo è cambiato , forse in peggio ?! dipende dai punti di vista , è probabile che abbiamo vissuto in parecchi un ventennio abbondante sopra le nostre possibilità ed ora ci hanno presentato il conto . Io sono dell idea che se c'è qualcuno disposto a pagare , bisogna lavorare sabato e domenica e se serve anche 12 ore al giorno , poi se un giorno resteremo senza impiego faremo vacanza . I cinesi ci stanno bagnando il naso S.A.
Tenere aperto tutti i giorni serve, in teoria, a far aumentare il numero delle persone che lavorano nel punto vendita visto che l'orario di lavoro prevede 8 ore giornaliere con due giorni di riposo settimanale. I proprietari o i direttori sicuramente chiederanno di fermarsi di più vanificando l'effetto d'aumentare i dipendenti ma qui entra in gioco la capacità delle persone di organizzarsi e coalizzarsi sul lavoro, soprattutto chi è assunto a tempo indeterminato dovrebbe opporsi alla prepotenza di chi vorrebbe "schiavizzare" i dipendenti rifiutando di fare lo straordinario o di lavorare i festivi se non pagati correttamente e non recuperati. Purtroppo stiamo tornando indietro di decenni nei rapporti di forza tra lavoratori e datori di lavoro perciò è sempre più importante che si lasci da parte l'egoismo e l'egocentrismo e si torni ad essere uniti altrimenti la battaglia è già persa visto che il motto "divide et impera" è il primo che insegnano a chi deve gestire il personale.
meglio la noia di un negozio a volte deserto che quella delle giornate vuote utilizzate ad trovare un sistema per arrivare a fine mese...
JC Bottanuco- condivido ogni singola parola di questa lettera. Io lavoro nel settore e so di cosa stiamo parlando...ormai siamo arrivati alla frutta non abbiamo piu' una vita sociale. L'altro giorno mi chiedevo: ma perche' le liberalizzazioni degli orari di lavoro toccano solo noi? e le banche?le pste? i comuni? servizi sociali asili ecc.. per quanto riguarda i servizi sociali non siamo assolutamente adeguati. ricordo ke durante il boom economico negli anni credo 60 c'e' stato un grand successo di un elettrodomestico chiamato frigorifero che serve a conservare i cibi piu' a lungo. Sarebbe utile che ogni famiglia ne comprasse uno cosi da riempirlo e poter stare chiusi la domenica che dite? cj
Si, è vero, bisogna essere nel mondo difficile e non remunerato del commercio per capire. Ora sono obbligatorie le domeniche. Almeno 1 o 2 al mese, se ci sono opposizioni il direttore vuole i nominativi di coloro che non danno la disponibilità!!! Ma in che mondo viviamo. E la famiglia? E il sacrosanto e meritato giorno di riposo? Ce ne sono di alternative piuttosto che rinchiudersi in un centro commerciale la domenica o i festivi: aria aperta, una passeggiata in Città Alta, nei boschi delle nostre Prealpi, sui laghi. Ci stanno portando via anche la libertà di sciegliere cosa fare nel nostro tempo libero. Che peccato. Solidarietà a coloro che lavorano nel commercio. Oliviero
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