Scaduto il termine per l'Imu
Per i ritardatari scatta la sanzione

Oltre 10 mila cittadini seguiti dallo sportello Imu, oltre 27 mila i modelli F24 stampati dal sito internet del Comune e 150 dal totem automatico all'ingresso di Palazzo Uffici. Numeri da capogiro, concentrati in poco un poco più di un mese. Così come numeri da capogiro – ma in questo caso riferiti non solo a Bergamo città – sono quelli del Caf Cisl, che ha gestito complessivamente 60 mila pratiche Imu.

I dipendenti municipali hanno dovuto fare gli straordinari dal 18 maggio, data in cui è divenuta operativa la circolare ministeriale relativa all'Imu. O meglio dal 21, visto che il documento era stato emesso di venerdì pomeriggio, quindi l'effettività era scivolata al lunedì. Molti contribuenti hanno scelto il servizio di assistenza gratuita dell'Ufficio Tributi. A maggio sono stati 7.075, mentre dal 1° giugno a ieri sono stati 3.757, per un totale di 10.832.

Ma questo dato riflette soltanto il numero delle persone assistite, non quello delle procedure portate a termine. Infatti, spiegano dallo sportello Imu, sono stati molti gli utenti che si sono presentati chiedendo anche il calcolo dell'imposta per il coniuge o per i figli, per i parenti e addirittura per tutti i vicini di casa. Dunque il numero delle pratiche è più alto. Inoltre, c'è da aggiungere chi ha usato gli altri servizi. Per evitare le code, infatti, al piano terra è stato possibile sfruttare un terminale automatico che calcola l'importo da pagare e stampa il modulo F24.

Sono stati 150 al giorno. Unico difetto: questo dispositivo può essere utilizzato solo da chi ha situazioni patrimoniali certe, quindi non ha avuto un figlio o una successione di recente. In questo caso, era opportuno rivolgersi agli addetti. I contribuenti hanno potuto contare anche sullo strumento online per il calcolo dell'Imu e la stampa del modello per il pagamento, il cui prerequisito era quello di essere in possesso della rendita catastale che invece, con le altre soluzioni, veniva recuperato dagli impiegati comunali grazie agli archivi catastali. L'amministrazione per far fronte a un mole di lavoro ingente, ha chiesto i rinforzi: il personale dell'Ufficio Tributi è stato dirottato tutto al front office e a questo si sono aggiunti 5 colleghi di altri settori che hanno contribuito per mezza giornata al funzionamento del servizio. Inoltre, le attività non si sono limitate all'orario standard, ma ogni giorno veniva prolungato. Passata ormai la scadenza del pagamento della prima tranche – ieri era il termine fissato – il lavoro non è comunque terminato. Si presume che ci siano, infatti, alcuni contribuenti che non hanno rispettato il termine del 18 di giugno e debbano ancora pagare la tassa. I ritardatari, con il cosiddetto ravvedimento operoso avranno una sanzione di 0,2% più gli interessi di mora del 2,5% se pagheranno entro 14 giorni. Percentuale che sale al 3% dai 15 ai 30 giorni e a 3,75% oltre i 30 giorni. In caso di accertamento per il mancato versamento si somma una sanzione del 30%. Per dichiarazioni infedeli o incomplete, la percentuale va dal 50 al 100% della maggiore imposta dovuta. Chi non ha presentato la dichiarazione rischia una multa tra il 100% e il 200% dell'imposta con un minimo di 51 euro.

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