Lunedì 02 luglio 2012

«Tagliando mensile a Formigoni»
Ma la Lega non mette scadenze

«Alla Lombardia serve un governatore meno romano e più lombardo. Per questo la Lega incontrerà ogni mese Roberto Formigoni "per fare il tagliando"». E della ventilata ipotesi di elezioni anticipate al 2013, all'incontro di Milano, non si è parlato.

Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda, dopo l'incontro avuto con Formigoni al Pirellone ha confermato: «Non abbiamo discusso di scadenze politiche ma di cose concrete» precisando che la parola d'ordine del Carroccio «prima i lombardi».

«Siamo abbastanza soddisfatti di quanto fatto fino ad oggi, ma abbiamo chiesto a Formigoni che faccia di più nell'aiuto economico ai cittadini», ha detto sempre Salvini».

In cima alla scaletta delle priorità la riforma sanitaria, con la Lega che chiede a Formigoni un riequilibrio a favore del pubblico rispetto al privato.

Il presidente della Regione Lombardia, che ha tenuto una conferenza stampa da solo al termine dell'incontro, ha riferito che si è parlato «in una prospettiva che è quella di misure concrete a breve, medio e lungo termine, una prospettiva complessiva».

Fra Lega e Pdl, ha spiegato, si condivide la necessità di intervenire a difesa di un «assetto razionale delle Province», a difesa dell'acqua come «risorsa fondamentale» e soprattutto in favore di una risposta alla questione settentrionale. Più in generale Formigoni ha ribadito che la maggioranza di centrodestra in Lombardia si prepara ad affrontare riforme in ambito sanitario e del welfare.

Insomma la Lega ha chiarito i rapporti con Formigoni, rinviando discussioni su eventuali elezioni anticipate, ma lo ha sfidato a portare a compimento in breve tempo provvedimenti in materia di sanità, welfare, difesa del territorio, scuola.

Il vice governatore Andrea Gibelli ha spiegato ai giornalisti: «O con noi o con Roma». Mentre il capogruppo in Regione Stefano Galli ha assicurato che nella riunione «Formigoni ha dimostrato attenzione ai temi posti dalla Lega».

Salvini, concludendo una conferenza stampa separata rispetto a quella del governatore, ha poi ribadito a Formigoni di lasciare l'incarico di commissario generale dell'Expo per dedicarsi 24 ore su 24 alla Regione sostenendo che potrebbe esserci anche un atto formale in tal senso.

r.clemente

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