Tace l'uxoricida di Legnano
L'oculista bergamasco resta in cella

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Roberto Colombo, l'oculista di 58 anni che mercoledì scorso a Legnano, nel Milanese, ha ucciso con 80 colpi di mattarello l'ex moglie.

Comparso di fronte al gip per l'interrogatorio di garanzia, Colombo, assistito da un avvocato del Foro di Bergamo, ha scelto di non parlare. L'interrogatorio dell'uomo, che resta detenuto a San Vittore con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, si è svolto sabato scorso davanti al gip di Milano Andrea Ghinetti.

Intanto la data dei funerali della moglie Stefania Cancelliere, 39 anni, non è ancora stata fissata, mentre i figli di 7, 5 e 2 anni sono stati affidati il primo al padre naturale e i più piccoli ai nonni materni.

Il primario di Oculistica dell'ospedale di Gravedona, nel Comasco, a Bergamo ha ancora l'anziana mamma Luisa, 89 anni, che abita in via dei Legionari in Polonia, mentre il padre Arturo, mancato qualche anno fa, era funzionario all'ufficio titoli della Banca Popolare di Bergamo.

Nella nostra provincia è molto conosciuto: è infatti cresciuto con la famiglia in città e per sette anni (dal 1998 al 2005) ha lavorato al policlinico di Zingonia e per altri quattro (dal 2005 al 2009) è stato direttore della sezione oculistica del poliambulatorio «San Marco» di piazza della Repubblica, a Bergamo.

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