«Non chiamatemi eroe
Ho fatto solo il mio dovere»

«Non chiamatemi eroe Ho fatto solo il mio dovere»

Ivano Medolago, il pescatore di Spino al Brembo che ha salvato la bambina
(Foto by ANDREATO K9)

«È stato un gesto naturale, spontaneo. Sentite le grida della bambina e visto il padre in difficoltà mi sono gettato in acqua. Prima ho preso la piccola di 10 anni e l'ho riportata a riva, poi mi sono diretto subito dal padre al centro del fiume, visibilmente in difficoltà».

Così Ivano Medolago ripercorre i drammatici momenti in riva al Brembo. È lui il pescatore eroe, residente con la famiglia a Spino al Brembo di Zogno, che ha tratto in salvo ieri alle 15,30 la bambina e portato a riva il padre marocchino di 42 anni, in fin di vita, praticandogli il massaggio cardiaco sino all'arrivo dei soccorsi. Per il 42enne, purtroppo, non c'è stato nulla da fare, nonostante i tentativi di rianimarlo siano durati più di due ore.

«C'è stato solo il tempo per agire - racconta -. Mia moglie mi osservava spaventata dalla riva, altri bagnanti si avvicinavano per capire cosa stesse succedendo. L'uomo è stato trasportato per diversi metri dalla corrente. Ho corso lungo la riva per poi tuffarmi in acqua, e sono riuscito a portarlo sulla sponda opposta del fiume».

Il pescatore aveva deciso di trascorrere qualche momento in riva al fiume, approfittando della bella giornata. Con lui la moglie e una coppia di amici, tutti increduli per l'accaduto. «È stato un gesto che sento rifarei, ho fatto il mio dovere. Certo, lo spavento è stato tanto - conclude Medolago -. Penso che chiunque, nel vedere persone in difficoltà come in questa situazione, si sarebbe adoperato per aiutarle».

La moglie di Medolago è stata accanto a lui durante tutta l'operazione di salvataggio: «In quei momenti non hai tempo di pensare - dice -. Solo dopo ti rendi conto del pericolo».


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