Picchia la fidanzata e le ruba l'auto
Arrestato 36enne di Fara d'Adda

Nella mattinata di sabato 31 agosto, a Brescia, i carabinieri hanno arrestato in flagranza dei reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali E. G., 36enne residente a Fara d'Adda, che aveva picchiato la fidanzata rubandole l'auto.

Nella mattinata di sabato 31 agosto, a Brescia, i carabinieri di Brescia San Faustino impegnati in un servizio coordinato di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza dei reati di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali E. G., 36enne residente a Fara d'Adda, di fatto domiciliato a Brescia, disoccupato, pregiudicato.

Il 36enne, fermato in via Fratelli Ugoni, veniva trovato alla guida di una Citroen C1 portata via poco prima alla fidanzata, una 51enne da Brescia, con la quale aveva avuto un litigio per futili motivi. Nella circostanza l'uomo opponeva resistenza tentando più volte di sottrarsi all'arresto, divincolandosi e cercando di fuggire.

Una volta portato in caserma e contattata la donna, venivano ricostruiti i fatti: da circa due mesi i due si frequentavano e da venti giorni circa la donna era venuta a conoscenza che l'uomo soffriva di dipendenza dall'alcool, che lo rendeva particolarmente violento, tanto da far sfociare le frequenti discussioni in aggressioni fisiche nei suoi confronti; tuttavia non aveva mai denunciato i fatti accaduti.

Verso mezzanotte di venerdì l'uomo, dopo aver bevuto alcuni alcolici all'interno di un bar insieme alla fidanzata, iniziava una banale discussione, al culmine della quale lui la colpiva al viso con un pugno, dopodiché, prima di uscire dal locale, si impossessava delle chiavi dell'auto e fuggiva, venendo successivamente bloccato da una pattuglia di militari di San Faustino, che erano stati avvisati del modello di macchina da ricercare dalla locale Centrale Operativa, a sua volta avvertita dalla vittima del furto.

Cinque giorni di prognosi per la vittima. L'uomo, al termine delle formalità, è stato immediatamente rimesso in libertà, come disposto dall'Autorità giudiziaria.

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