Giovedì 03 ottobre 2013

Ugo Ghilardi ancora in partenza
Innsbruck-Olera: 300 km a piedi

Ugo Ghilardi, classe 1957, nato ad Alzano Lombardo e residente a Lonno (Nembro), definito da monsignor Loris Francesco Capovilla come «Pellegrino dell'Assoluto», in occasione della beatificazione di Fra Tommaso da Olera percorrerà a piedi, in solitaria, il tragitto tra Innsbruck, in Austria, e Olera.

Con il patrocinio della città di Alzano Lombardo, della parrocchia di Olera e della sottosezione Cai di Alzano Lombardo, Ghilardi partirà dal luogo in cui sono custodite le spoglie del Beato, per arrivare al luogo dove è nato 450 anni fa.

Monsignor Loris Francesco Capovilla (segretario di Giovanni XXIII), nella lettera di presentazione al vescovo di Innsbruck, parla di un Cammino «in spirito di penitenza e auspicio per tutti noi e di rinnovato cammino verso le auspicate frontiere della civiltà dell'amore al seguito di Papa Francesco».

In 13 giorni Ugo percorrerà più di 300 chilometri, con circa 10.000 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa, prevalentemente su strade secondarie, piste ciclabili, mulattiere e sentieri. Questo per suggellare, attraverso la fatica del cammino e la beatitudine della vista di stupendi scenari alpini, il gemellaggio spirituale fra le due località. Per cercare di riappropriarsi del senso del tempo, delle distanze e in parte degli scenari all'epoca del Beato.

Data la stagione il percorso sarà prevalentemente a media quota. Punto più alto il Passo di Pila - circa 2.500 metri - che immette in terra bergamasca nei pressi della sorgente del fiume Serio. Anche il percorrere l'intera Valle Seriana ha un significato, quello di valorizzare la nostra Valle, camminando per i nostri sentieri, per le nostre piste ciclabili e attraversando i nostri luoghi, che ben si accompagnano agli altri scenari attraversati in questo cammino.

Ugo Ghilardi non è nuovo ad imprese di questo genere, queste le sue ultime imprese:
· nel 2010 ha effettuato la «Grande Traversata delle Alpi», 1.800 chilometri con 90.000 metri di dislivello positivo, in circa 70 giorni partendo da Ventimiglia ed arrivando fino a Trieste, percorrendo tutto l'arco Alpino compresa la salita alla vetta del Monte Bianco.
· Nel 2011 ha ideato «Pedala Italia» per commemorare i 150 anni dell'unità d'Italia nella quale ha raggiunto in bicicletta tutti i 110 capoluoghi di provincia, per un totale di 9.000 chilometri, coperti in circa 87 giorni.
· Nel 2012, invece, ha effettuato il pellegrinaggio da Canterbury a Roma, in occasione del 50° della morte di Papa Giovanni XXIII, un percorso di circa 2000 chilometri in 70 giorni.
· Quest'anno, 2013, è partito da Lonno per raggiungere in solitaria Coira (Svizzera), passando lungo i bellissimi sentieri della Via Mercatorum, strada Priula e sentiero Spluga, per circa 260 chilometri in 6 giorni.

L'itinerario previsto ha una lunghezza sicuramente superiore ai 300 chilometri, con almeno 10.000 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa e si svolge prevalentemente su strade secondarie, piste ciclabili, mulattiere e sentieri. Partenza dalla KAPUZINER KIRCHE di Innsbruck (la chiesa dei Cappuccini, dove riposano le spoglie del Beato Tommaso; 588 metri), si risale la valle che porta al passo del Brennero. Il valico del confine austriaco-italiano avviene su sentieri a monte del passo (circa 1.800 metri), per poi discendere a prendere la pista ciclabile che scende nel fondo valle fino a Colle dell'Isarco e poi Vipiteno.

Da qui si risale ai 2.100 metri del Passo Giovo per poi ridiscendere in val Passaria, percorrendola tutta fino a Merano (311 metri). Si risalgono un susseguirsi di valli minori che portano fino ai 1.400 metri della forcella di Brez, per ridiscendere a Cagno, dove si incontra il torrente Noce e percorrendo un tratto della Statale 42 del Tonale, si arriva all'inizio della ciclabile della Val di Sole (584 metri).

Si percorre questa ciclabile per circa 25 chilometri sfiorando Malè, Monclassico e Dimaro. La si abbandona ad Ossana e si risale fino ai 1.900 metri del Passo del Tonale. Da qui si scende Legno, Temù e Vezza d'Oglio fino ai 690 metri di Edolo alla sommità della Val Camonica. Da qui si risale ai 1.200 metri del Passo dell'Aprica per poi ridiscendere all'imbocco della Val Belviso (931 metri). Si risale il fondovalle fino a quasi raggiungere l'omonimo lago, per poi salire al Passo Grasso di Pila, confine del versante mergamasco delle Prealpi Orobiche e punto più alto dell'intero percorso (2.513 metri).

Si scende ai piedi del Monte Torrena ,dove nasce il fiume serio e si percorre il fondovalle che porta, prima al lago naturale del Barbellino, poi a quello artificiale e al rifugio Curò. Da qui si scende a Valbondione e, percorrendo la nuova pista ciclabile dell'Alta Valle Seriana, la si segue fino a Piario. Da qui si passa alle Fiorine di Clusone per prendere l'altro ramo della pista ciclabile che scende fino ad Alzano Lombardo (300 metri).

Quest'ultima si abbandona, nel suo tratto principale, all'altezza del ponte pedonale del Crespi a Nembro, per raggiungere Alzano Sopra, Alzano Maggiore e Nese tramite percorsi ciclopedonali interni. Dal Parco di Montecchio alla Busa su strade secondarie, per poi fare gli ultimi chilometri sui sentieri n. 531 Cai fino al Burro e n. 532 Cai fino ad Olera (530 metri).

Questo l'itinerario in linea di massima, in quanto Ugo verificherà sul posto la via migliore da percorrere di volta in volta. Le soste e le percorrenze giornaliere non sono programmate, proprio perché Ugo possa vivere appieno lo spirito del suo cammino, senza troppa fretta.

m.sanfilippo

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