Pendolari, nasce «Trenord»
In 4 anni investirà 250 milioni

Si chiama Trenord ed è la nuova società unica per il trasporto ferroviario regionale, costituita per metà da Trenitalia e per metà dal gruppo Fnm. E' stata presentata ufficialmente venerdì 29 aprile in Regione.

A 21 mesi dalla nascita di Trenitalia-LeNORD, il federalismo infrastrutturale compie un nuovo passo avanti con la nascita di Trenord, la nuova società di gestione del servizio ferroviario, che ha il proprio centro decisionale a Milano, creta dalla fusione tra Trenitalia Lombardia e Le NORD del Gruppo Fnm.

Il nuovo soggetto è stata presentato venerdì a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, dall'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, insieme al presidente di FNM Group, Norberto Achille, l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, il presidente di Trenitalia-LeNORD, Vincenzo Soprano e il suo amministratore delegato di Trenitalia-LeNORD, Giuseppe Biesuz.

«Questo è un matrimonio di interesse- ha detto il presidente Formigoni -
l'interesse del pendolare e del viaggiatore lombardo perché vogliamo migliorare ancora di più il servizio ferroviario regionale. Trenord è uno dei frutti del forte impegno che in questi anni Regione Lombardia ha dedicato per fronteggiare una situazione - quella della bassa efficienza del trasporto pubblico - che si configurava come una vera e propria emergenza causata anzitutto da una densità abitativa tra le più alte d'Europa. Oggi siamo dunque tutti testimoni di un evento storico per quella che è una delle più importanti società ferroviarie italiane: questa giornata segna infatti un'ulteriore e significativa tappa nel percorso di trasformazione e miglioramento del sistema di trasporto lombardo, che punta su azioni in grado di favorire l'efficienza dell'intero sistema di mobilità regionale».

CONTRATTI DI SERVIZIO - «Nel luglio 2009 - ha ricordato il presidente Formigoni - sono stati sottoscritti tra Regione Lombardia e Trenitalia-Le Nord precisi obblighi e responsabilità, a partire dall'attivazione di nuovi servizi con il potenziamento e il prolungamento di numerose corse, l'assunzione di impegni vincolanti relativamente alla qualità del servizio (tutti misurati con criteri molto rigorosi) e la messa in opera di attività di manutenzione straordinaria sul materiale rotabile».

Regione Lombardia ha investito in contratti di servizio una cifra pari a 441 milioni di euro, di cui 344 milioni per i servizi ferroviari e 97 milioni per il contratto della rete con Ferrovienord. «Possiamo, quindi, affermare - ha proseguito Formigoni - che con questa nuova società ci siamo resi protagonisti di un processo molto coraggioso e innovativo, in cui dalla Regione è partito un percorso virtuoso in grado di mettere a disposizione dello Stato le proprie risorse. La nascita di Trenord è l'inizio del percorso non la conclusione. Il nostro obiettivo è il miglioramento continuo della qualità del servizio. L'utilità degli strumenti si misura sulla capacità di raggiungere gli obiettivi: questo varrà anche per Trenord. Noi continueremo il nostro impegno nel vigilare affinché gli impegni presi oggi dall'azienda vengano mantenuti e rispettati».

I TRE OBIETTIVI PER IL 2015 - «Oggi nasce Trenord esperienza unica in Italia di federalismo applicato al sistema ferroviario regionale - ha dichiarato l'assessore Cattaneo -. Una società che ha il suo cuore pulsante a Milano e che ha un obiettivo chiaro: migliorare la qualità del servizio».

Rispondendo a una e mail scritta da Niccolò, un pendolare 25enne che criticava il servizio ferroviario, l'assessore ha risposto che «non è nostra intenzione punire Trenitalia-LeNord, ma metterla nelle condizioni di fare il proprio lavoro. E abbiamo fatto nascere Trenord proprio perché in Lombardia ci sia una strada che provi a trovare una soluzione al problema. Non vogliamo presentare un 'libro dei sogni', ma raggiungere risultati concreti, ben consapevoli che il percorso di miglioramento richiederà tempo e impegno continuo e non tutto sarà possibile da subito. Non promettiamo miracoli, ma un impegno continuo e senza risparmio».

L'assessore ha inoltre enunciato gli obiettivi per i prossimi anni: «Da qui al 2015 vogliamo incrementare il numero attuale dei viaggiatori di almeno il 30% nell'area suburbana e del 20% a livello regionale, secondo gli obiettivi individuati dal Patto per il TPL, passando da 650 mila almeno a 800 mila viaggiatori, con l'intento di arrivare a un 1 milione. Un incremento sostenibile grazie all'investimento già realizzato (pari a 1080 milioni di euro) e a quello programmato con Trenord sul nuovo materiale rotabile».

L'assessore ha inoltre sottolineato che «l'indicatore di puntualità del servizio ferroviario regionale al 2015 dovrà superare progressivamente il 95% sulla media giornaliera, con un dimezzamento del ritardo medio ponderato per passeggero dal valore attuale di 3.3 minuti a 2 minuti e con l'obiettivo 'soppressioni zero', dalle 19 attuali già dimezzate dal 2008».

Riguardo allo sviluppo del servizio ferroviario, l'assessore Cattaneo ne ha annunciato il completamento con l'attivazione delle linee suburbane (le linee S) ancora mancanti: «Nel 2011 sarà la volta del prolungamento della S9 per Albairate e la S13 per Pavia. Grazie all'impegno di Regione Lombardia e Trenord quindi non taglieremo i servizi, ma proseguiremo nel loro potenziamento e nell'attivazione di ulteriori anche sulle nuove infrastrutture: la Saronno-Seregno e l'Arcisate-Stabio».

L'assessore ha inoltre ricordato il cammino fin qui compiuto e i passi che attendono Trenord, ribadendo il ruolo di Regione Lombardia di ente regolatore, ricordando da una parte la creazione di una società unica per la gestione della rete ferroviaria regionale e dall'altra la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico integrato. (Ln)

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