Domenica 10 agosto 2014

Arlecchino al rondò di Villa d’Almé

Una scultura invita i turisti

BOZZETTO STATUA DI ARLECCHINO DI NICOLA GAGLIARDI

Arlecchino inizia a muovere i primi passi. O meglio, a mettere le basi. Sono iniziati, al centro della rotatoria stradale di Villa d’Almè (quella posta all’incrocio con la strada provinciale per Dalmine), all’ingresso della Valle Brembana, i lavori per la posa della scultura-statua che dovrà diventare uno dei simboli forti di questa terra, anche in vista del recente film dedicato alla maschera dall’attore bergamasco Giorgio Pasotti.

In questi giorni l’impresa «Ceroni costruzioni» di Zogno (su progetto di Sandro Ceroni e di Gianpietro Persico) sta realizzando il basamento su cui, presumibilmente da novembre, sarà posata la scultura di Arlecchino, in corso di realizzazione a opera dell’artista milanese Nicola Gagliardi.

Promotori dell’iniziativa – avviata da oltre un anno con non poche difficoltà nel reperimento dei fondi – sono stati l’azienda «Fratelli Sonzogni» di Zogno (con i figli Michele e Giovanni), specializzata in pietre antiche e lavorazione marmi, l’agriturismo Ferdy di Lenna e la Comunità montana Valle Brembana: la statua all’inizio della valle sarà dunque la seconda dedicata ad Arlecchino in Bergamasca dopo quella realizzata da Mario Gotti, ospitata all’Urban center di Bergamo (ideata peraltro con un concorso pubblico a San Giovanni Bianco) e protagonista di rocambolesche vicissitudini legate proprio alla sua collocazione definitiva.

La scultura, alta tre metri, sarà realizzata in bianco di Carrara (quindi porcellanata nelle pezze colorate), e poserà su un blocco di marmo arabescato orobico rosso alto 1,31 metri. L’intervento, costato complessivamente circa 60 mila euro, è stato finanziato, oltre che dai promotori, anche da una quindicina di Comuni della Valle Brembana (compreso Villa d’Almè),

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