Bossetti, depositata l’istanza
«Dna, chiederemo nuovo prelievo»

Presentata dai legali l’istanza di scarcerazione: «Non sussistono gravi indizi di colpevolezza. Chiederemo un nuovo prelievo del dna sugli slip e sui leggins di Yara». E su Bossetti: «Vuole dimostrare a tutti la sua innocenza»

«Da una rilettura critica degli aspetti contenuti nell’ordinanza non sussistono gravi indizi di colpevolezza». Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, gli avvocati di Massimo Bossetti, il carpentiere di Mapello in isolamento da quasi 3 mesi perché accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, hanno presentato l’istanza di scarcerazione per il loro assistito.

Arrivati intorno alle 11,40 in Tribunale a Bergamo, se ne sono andati una mezz’ora dopo: «Chiederemo un nuovo prelievo del dna sugli slip e sui leggins di Yara» hanno annunciato. Quindi non una nuova comparazione, ma un nuovo prelievo. E se non fosse possibile? «Sono codicista, l’ordinamento prevede che la prova si formi in dibattimento» ha replicato la Gazzetti. I legali hanno inoltre ripetuto che ad ogni incontro Bossetti ribadisce la propria innocenza «e vuole dimostrarla a tutti»

L’istanza di scarcerazione è stata presentata ad Ezia Maccora, lo stesso gip che lo scorso 19 giugno aveva ravvisato la necessità di custodia cautelare in carcere ravvisando gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato. Come dire che la partita non si annuncia per nulla facile. Anche perché gli accertamenti finora compiuti dalla Procura hanno evidenziato come il dna ritrovato sugli indumenti di Yara sia quello di Bossetti.

«Bossetti è provato, stanco , fiducioso ma consapevole che non sarà un’istanza facilmente accoglibile» ha spiegato Salvagni in un’intervista televisiva a «Pomeriggio 5»: «Confida nel fatto che il giudice possa leggere in maniera serena le nostre osservazioni».

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