«Buoni scuola da risarcire»
La Cgil e lancia una class action

«Buoni scuola da risarcire». La Flc Cgil e lo Sportello genitori della Cgil di Bergamo lanciano una class action e avvisano tutti coloro che nell’anno scolastico 2013/2014 hanno usufruito del sostegno al reddito riconosciuto dalla Regione Lombardia agli studenti delle scuole statali.

«Buoni scuola da risarcire». La Flc Cgil e lo Sportello genitori della Cgil di Bergamo lanciano una class action e avvisano tutti coloro che nell’anno scolastico 2013/2014 hanno usufruito del sostegno al reddito riconosciuto dalla Regione Lombardia agli studenti delle scuole statali.

In base a quanto riconosciuto al paragrafo 4.4 della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia nr. 00859 del 28 gennaio 2014 già esecutiva - spiega la Cgil in un comunicato - i genitori con figli iscritti alla scuola primaria o secondaria statale che hanno ottenuto il contributo per il “sostegno al reddito” per l’anno scolastico 2013/2014, hanno diritto ad un’integrazione dello stesso contributo, per allinearlo a quanto percepito, nello stesso anno scolastico, dagli studenti delle scuole private paritarie.

Gli sportelli, dice il sindacato, saranno aperti da lunedì 17 luglio al 14 agosto: in base alla fascia di reddito di appartenenza si potrà ottenere la differenza (da un minimo di 340 a un massimo di 600 euro).

Il comunicato spiega i dettagli

Essendo migliaia le famiglie con i figli nelle scuole statali che hanno percepito l’integrazione al reddito, invitiamo tutti a presentare l’istanza alla Regione Lombardia affinché venga rispettato quanto prescritto dalla Sentenza del Tar.

Dopo la parziale vittoria e la sentenza esecutiva del TAR, che sancisce l’ingiustificabilità della differenza di trattamento, l’assessorato all’istruzione dichiara risolta la questione ed eliminata ogni forma di disparità.

I fatti parlano diversamente, però: gli studenti delle scuole statali che hanno richiesto il sostegno al reddito per l’anno precedente si trovano, di fatto, ancora in una situazione di dislivello economico e sociale, di welfare e diritto allo studio, tutt’altro che sanato.

Per questo chiediamo l’applicazione della sentenza: alle 200.000 famiglie che hanno fatto richiesta di sostegno al reddito spetta un risarcimento che va dai 340 ai 670 euro per raggiungere la cifra erogata agli studenti delle paritarie. L’appello è di partecipare a questa class-action e fare ricorso per rivendicare il sistema di welfare e diritto allo studio che da anni reclamiamo.

La FLC CGIL di Bergamo, in collaborazione con lo Sportello Genitori cgil, ha attivato uno sportello per offrire informazioni e sostegno a genitori e studenti per la compilazione dell’istanza.

COSA BISOGNA FARE PER PRESENTARE L’ISTANZA?

1) RECARSI , a partire da lunedì 17 luglio e fino al 14 agosto, allo sportello di via Garibaldi 3 per ritirare l’’istanza da compilare:

Lunedì dalle ore 15,00 alle ore 17,30

Martedì dalle ore 10,00 alle ore 12,30

Giovedì dalle ore 09,00 alle ore 12,30

Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,30

2) Portare i seguenti documenti da allegare all’Istanza:

· Certificazione ISEE in corso di validità

· Documentazione del contributo (sostegno al reddito) ricevuto lo scorso anno (in caso mancante si può richiedere al Comune di residenza; in caso di compilazione presso lo Sportello genitori è possibile averne copia in tale ufficio)

· Carta d’identità

3) Consegnare l’istanza presso l’ufficio protocollo della Regione Lombardia, Via XX Settembre, 18/a - Bergamo

Oppure

Consegnare l’istanza allo Sportello Genitori CGIL che provvederà alla protocollatura presso la Regione e al rilascio di una copia sia dell’Istanza che del n. di protocollo

oppure

Inviare l’istanza compilata e i documenti allegati con Raccomandata con Ricevuta di ritorno da parte della famiglia a:

Al Presidente pro tempore

della Regione Lombardia

Piazza Città di Lombardia, n. 1

20124 Milano

4) Conservare scrupolosamente la ricevuta di invio, in caso di inoltro tramite raccomandata, e copia dell’Istanza stessa.

Nel caso di accoglimento dell’istanza da parte di Regione Lombardia, si sarà avvisati mezzo stampa e tramite lo Sportello Genitori. Nel caso di rigetto dell’istanza, l’Associazione NONUNODIMENO e l’FLC/CGIL valuteranno la possibilità di intentare una CLASS ACTION e gli utenti che si sono rivolti allo Sportello Genitori saranno contattati ed interpellati nel merito.

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