Colere, il messo e la canzone  per il Comune ripreso - Video

Colere, il messo e la canzone
per il Comune ripreso - Video

Una canzone racconta l’episodio del 1946, quando gli abitanti si ripresero fisicamente il Municipio.

Una canzone per ricordare un curioso (e mitico) episodio scalvino: la (ri)presa del municipio da parte degli abitanti di Colere, che durante il regime fascista avevano visto il loro Comune incorporato in quel di Dezzo di Scalve e ridotto a sua frazione. Era il 1946, e i coleresi tutti andarono a Dezzo a riprendersi tutto. Fisicamente. Uomini, donne, bambini e anziani, coordinati da un insolito capobastone, «Ol messo comunal». E proprio a questa vicenda è ispirato il brano omonimo dei Bacå Lünå, gruppo colerese di ispirazione folk rock. Tutto da ascoltare.

«Sulla base di una melodia tradizionale americana, – spiega Francesco Belingheri, uno dei ragazzi del gruppo – molto nota anche grazie a Bruce Springsteen che l’ha resa celebre con la sua «American Land», il nostro batterista Luca Belingheri ha scritto il testo della canzone, completamente in dialetto colerese». È nato così «Ol messo comunal», un brano di circa cinque minuti dove i ragazzi ripercorrono il curioso episodio della storia del loro paese. Che l’Eco di Bergamo sabato 25 ottobre ripercorre nei dettagli, con curiosi retroscena inediti.

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