Fara vieta la festa etnica
E subito scoppia la polemica

«Si è voluto lanciare un segnale che la musica è cambiata». «È stato trattato solo un provvedimento demagogico, sono altri i problemi di Fara». È botta e risposta polemico fra maggioranza e minoranza di Fara d’Adda sulla tradizionale festa etnica africana di Ferragosto.

«Si è voluto lanciare un segnale che la musica è cambiata». «È stato trattato solo un provvedimento demagogico, sono altri i problemi di Fara». È botta e risposta polemico fra maggioranza e minoranza di Fara d’Adda sulla tradizionale festa etnica africana di Ferragosto che dal 2008 al 2013 si è svolta in riva al fiume Adda, nel piazzale in fondo alla via Reseghetti.

Quest’anno, invece, l’evento qui non ha avuto luogo: agli organizzatori la polizia locale ha opposto un deciso veto. Veto dato ovviamente su indirizzo politico della nuova amministrazione comunale, di lista civica ma di orientamento di centrodestra, guidata dal sindaco Armando Pecis.

Gli africani che quindi il giorno di Ferragosto sono arrivati a Fara, si sono limitati a parcheggiare la loro auto nel parcheggio in via Reseghetti. Dopodiché, con bevande e cibarie, hanno percorso la passerella che permette di superare l’Adda e raggiungere le sponde di Groppello, frazione di Cassano d’Adda che invece ha autorizzato la festa.

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