Gatti usati per innesco di incendi «È una bufala, nulla di vero»

Gatti usati per innesco di incendi
«È una bufala, nulla di vero»

L’intervento del Garante dei diritti degli animali dopo le voci diffuse sugli incendi in Campania.

«Come Garante dei diritti degli animali ho fatto le mie verifiche sul fatto che sarebbero stati trovati dei gatti usati come innesco per gli incendi del Vesuvio. Non risulta a nessuno degli inquirenti che stanno svolgendo indagini una simile atrocità». Così, in una nota, il garante dei diritti degli animali del Comune di Napoli, Stella Cervasio. «Non ho notizia certa, se non dicerie, su questa che sarebbe un’usanza di zone rurali, di usare animali vivi - conigli o gatti - con stracci intrisi di benzina per incendiare stoppie. Del resto non capisco la meccanica di una tale usanza, che mi sembra oltremodo complicata, oltre che inutilmente cruenta».

«In queste ore sono state diffuse, anche secondo quanto mi dice il generale Sergio Costa dei Carabinieri Forestali, e il presidente dell’ente Parco Vesuvio Agostino Casillo, notizie prive di ogni fondamento», continua Cervasio. «Se un gatto è stato trovato bruciato, come si legge su qualche social, nessuno ne ha individuato le cause, perché non è stato consegnato alle autorità preposte per l’autopsia. Invito chiunque abbia notizie certe e non illazioni o ipotesi, a trasmetterle agli inquirenti per i debiti accertamenti», conclude Cervasio.

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
leandro15
leandro locatelli scrive: 13-07-2017 - 16:23h
"non capisco la meccanica di una tale usanza"; direi che la "meccanica" è molto semplice. Si prende un randagio, (le gattare ne raccolgono a decine, basta recarsi nei luoghi preposti ai pasti una mezz'ora prima e si raccolgono i mici), poi occorrono stracci e una bottiglia di benzina. Niente inneschi o cose complicate, ci si porta in macchina nel luogo da incendiare, si lega alla coda dei gatti uno straccio imbevuto di benzina e si liberano. Alla portata di tutti, rischi ridotti al minimo. A capito adesso, Sig. Cervasio, garante dei diritti degli animali, o ha bisogno di un disegnino? Crudele? Certamente, ma che volete importi ad un incendiario che mette a rischio la vita delle persone per interesse personale o mediopatia? Resta solo da dire che articoli come questo possono spingere all'emulazione persone psicolabili.
wbenzoni
valter benzoni scrive: 13-07-2017 - 12:09h
Dato che sono ben noti i siti farlocchi che diffondono queste "bufale" a volte di pessimo gusto, perché nessuno provvede a sanzionarli o, ancor meglio, chiudergli il sito???
leandro15
leandro locatelli scrive: 13-07-2017 - 12:37h
Quanto ha ragione, presto provvederà a quanto si augura la legge Fiano, in discussione in Parlamento. Che, oltre a chiudere "i siti farlocchi che diffondono queste bufale, prevede la reclusione da sei mesi a due anni, aumentati di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici". Spero se ne rallegri.
alex rota scrive: 13-07-2017 - 12:45h
Non avete capito.non in questo caso si usano i gatti.per il resto è una tecnica nota.atroce ma vera...