Il sub morto impigliato nella rete
Ora è caccia a chi l’ha posata

Adesso bisogna trovare chi ha posato la rete che domenica mattina i sub della Protezione civile di Monte Isola hanno recuperato nel lago a Tavernola.

Su quella trappola mancavano i sigilli con i codici identificativi del proprietario, soprattutto non c’era il gavitello (una piccola boa gialla, diametro 15 centimetri) che segnala la sua presenza a tutti coloro che frequentano il lago, sub compresi.

Sabato in quella rete irregolare non sono morti solo i pesci del lago. Lorenzo Canini, 39 anni, si era immerso verso le 10,15 e l’amico Fabio Bozzato poco dopo le 10,30 era già tornato a riva gridando aiuto: a 90 metri dalla sponda e a 32 di profondità, il sub di Ponteranica era in difficoltà, incastrato nelle maglie di nylon da 32 millimetri di un «tencher» o tencaro che si snodava nel lago per circa 60 metri di lunghezza e uno di altezza.

Su chi ha posato quella rete pesa il fascicolo contro ignoti che il pm Letizia Ruggeri ha aperto per omicidio colposo e tocca ai carabinieri di Tavernola, guidati dal maresciallo Nicola Savo, condurre le indagini.

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