Leolandia, parco sostenibile
Esempio virtuoso e «differenziato»

Anche un parco divertimenti può essere ecosostenibile? La risposta è sì e per di più è «made in Bergamo». Sarà il parco Leolandia a diventare esempio di pratica virtuosa venerdì pomeriggio al padiglione 2 della Fiera «Fa’ la cosa giusta» che si tiene alla Fiera Milano City.

Da oltre tre anni il parco di Capriate ha intrapreso un cammino volto alla sostenibilità ambientale e nel 2014 ha rivoluzionato la raccolta differenziata in tutti i punti ristoro grazie all’utilizzo di stoviglie e imballaggi biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, Pla, polpa di cellulosa e carta 100%, grazie alla collaborazione della società Novamont.

«Leolandia – spiegano i responsabili del parco – è diventata uno dei primi parchi in cui la raccolta differenziata facilitata, che prevede solo “umido” e “indifferenziato”, presente in alcune fiere o eventi di breve durata, diventa un comportamento virtuoso stabile». Numerose le tappe significative di questo percorso. Si è partiti nel settembre del 2013 con una sperimentazione pilota in cui, come spiegano, «sono stati sostituiti i tradizionali imballaggi nei punti ristoro, con quelli biodegradabili e compostabili per testarne le performance in termini di capacità di contenimento dei cibi, praticità di utilizzo da parte del personale e gradimento degli ospiti. In ogni punto ristoro era presente personale formato e dedicato al monitoraggio del test in termini di riscontro ed efficacia presso il pubblico. La sperimentazione ha avuto esito positivo».

Nella stagione 2014 in tutti i punti ristoro sono stati introdotti circa 1.050.000 stoviglie e imballaggi biodegradabili e compostabili. «All’inizio – precisano – gli ospiti avevano difficoltà a comprendere che tutto il vassoio si svuotasse nell’umido a parte le bottigliette di plastica e lo scontrino. Abbiamo, quindi, potenziato la comunicazione nel parco e incoraggiato il personale della ristorazione ad assistere gli ospiti. Inoltre abbiamo attivato il controllo dei rifiuti raccolti per ridurre la percentuale di rifiuti impuri».

Da fine luglio a metà settembre, nel periodo di massima affluenza del parco, con la collaborazione di Comieco, è stato sottoposto a 1.500 ospiti un questionario per ricevere il loro feedback. con ottimi riscontri dal punto di vista del gradimento della nuova raccolta differenziata.

Dal questionario era anche emerso che la maggioranza degli intervistati affermava di fare una scrupolosa raccolta differenziata a casa, ma di non farne per niente nei luoghi pubblici. «Da qui la nostra sfida per la stagione che partirà sabato 28 marzo – conclude il direttore Massimiliano Freddi –. Potenzieremo ulteriormente la comunicazione, non solo per ciò che concerne la pressione, bensì lavorando sulla qualità e la chiarezza del messaggio».

Abbiamo studiato, conclude, «un’immagine omogenea che sia, non solo chiara per gli adulti, ma accattivante e divertente per i bambini, in modo che il messaggio arrivi anche alle generazioni future: la differenziata si può fare anche nei luoghi pubblici, ed è facile. Ecco perché abbiamo creato Gnam Gnam, un simpatico personaggio che sarà protagonista sia sui bidoni che sugli imballaggi personalizzati». Ogni oggetto destinato al bidone dell’umido, sarà riconoscibile grazie a una linea cromatica che lo fa risaltare rispetto a tutti gli altri tipi di imballaggi.

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