Storia finita, perseguita l’ex
E sparisce anche l’urna del nonno

Una brutta storia di stalking. L’uomo non si rassegnava alla fine della storia e ha tempestato in ogni modo l’ex. Doveva andare a processo a maggio, ma nel frattempo da un cimitero della zona lago è sparita l’urna del nonno di lei. Prove non ce ne sono, sospetti tanti: e nel dubbio il Gip ha concesso gli arresti.

Che sia stato lui a far sparire l’urna del nonno, non v’è certezza. Ma considerato che era già sotto processo per stalking, nel dubbio il Gip ha deciso la misura cautelare. E così martedì 15 aprile per un uomo di 42 anni di Ranzanico si sono aperte le porte del carcere.

La storia è comune a tante altre: entrambi separati, 42 anni lui, 45 lei, per un po’ la loro storia funziona bene. Poi i primi dissidi, i contrasti, e nell’ottobre del 2013 finisce tutto. Ma non per l’uomo, che non si rassegna. Cominciano gli appostamenti sotto casa dell’ex, le telefonate, le minacce, l’automobile di lei rigata. Il solito triste copione di una storia di stalking, insomma.

Alla fine lei lo denuncia e lui finisce sotto processo: udienza ai primi di maggio, e potrebbe bastare. Solo che ad un certo punto da un cimitero della zona del lago sparisce l’urna del nonno, alla quale lei era legatissima. Prove che sia stato lui non ce ne sono, il sospetto sì. Anzi, più di uno. A quel punto il Pm chiede la custodia cautelare in carcere e il Gip la concede. Per stalking, visto l’aggravarsi della situazione. Martedì 15 i carabinieri di Clusone e Casazza vanno ad arrestarlo: la casa viene perquisita, ma l’urna non si trova ancora.

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