Ryanair, O’Leary rifà ancora il look
e strizza l’occhio al modello Easyjet

Il patron della compagnia irlandese leader nel settore low cost continua nella sua catarsi: ora il modello pare diventato la presidente dei rivali di Easyjet.

La rivelazione arriva da un’intervista al Daily Telegraph di Howard Millar, chief financial officer della compagnia aerea, prossimo all’addio. Pare difatti che ad O’Leary sia stato consigliato caldamente di essere un attimo più «presidenziale» nel suo modo di presentarsi in pubblico. Il che vuol dire evitare gli atteggiamenti guasconi e provocatori che ne hanno fatto sì un personaggio, ma che hanno portato Ryanair ad essere considerata nel recente passato una compagnia rude ed antipatica. Nella migliore delle definizioni possibili.

Non a caso, gli irlandesi volanti (che ad Orio al Serio detengono l’80% del mercato, detto per inciso) hanno lanciato da tempo una sorta di operazione simpatia con allentamento delle maglie ai controlli, possibilità d’imbarcare un secondo piccolo bagaglio, offerte per le famiglie, un occhio di riguardo per la clientela business, un sito moderno, accattivante e funzionale e via dicendo.

Ora pare che il modello da seguire sia quello degli eterni rivali di Easyjet, nella fattispecie la quello dell’omologa di O’Leary, Carolyn McCall. «Quando la vedo intervistata alla Bbc penso che sì, è tutto bello» ha spiegato Millar. E pare che anche O’Leary sia d’accordo nel darsi una ripulita di stile, sotterrando l’ascia di guerra con Easyjet: anche se i rapporti erano molto più tesi in passato, quando ai vertici della compagnia rivale c’era il fondatore Stelios Haji-Ioannou.

Insomma, basta sparate come quelle dei posti in piedi e dei wc a pagamento, solo per citarne alcune tra le più famose. Di certo lavorare con O’Leary non è facile, e Millar non lo nasconde: «Meglio essere sicuri dei vostri argomenti, perché vi spingerà a bordo della sedia».

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