Tim, raddoppiano le tariffe del fisso  20 centesimi e torna lo scatto alla risposta

Tim, raddoppiano le tariffe del fisso
20 centesimi e torna lo scatto alla risposta

Raddoppiano i costi delle chiamate da casa per i clienti Tim (il nuovo marchio Telecom che copre anche il fisso): stando a un annuncio pubblicato sui principali quotidiani, dal primo aprile il prezzo delle chiamate a consumo verso i telefoni fissi e i cellulari nazionali dell’offerta Voce e della linea Isdn (in sostanza coloro che hanno solo la vecchia linea telefonica di base e non hanno quindi aderito alle offerte a forfait) aumenterà da 10 a 20 cent al minuto e sarà anche previsto uno scatto alla risposta pari a 20 cent.

Tale aumento, spiega Telecom in una nota, non interesserà però i clienti che hanno già attivato un’offerta integrata, ovvero comprensiva di linea telefonica, chiamate e/o navigazione Internet in un unico abbonamento (come ad esempio Tutto,Tutto Voce, TIM Smart, TIM Smart Fibra, Internet Senza Limiti) oppure un’offerta aggiuntiva con prezzi specifici verso alcune tipologie di chiamate (come ad esempio SuperChiamaMobile o Alice Tutto Incluso, etc.). In queste specifiche opzioni continueranno a valere infatti le condizioni economiche previste dalle relative offerte.

Evidentemente con questa mossa TIM vuole spingere il più possibile i propri piani “tutto in uno”, sui quali si sta concentrando da tempo e che potrebbero diventare l’unica opzione percorribile nel medio periodo. Diritto di recesso per chi non accetta le nuove condizioni. Telecom, sempre nella nota, spiega che qualora non si intendesse accettare le nuove condizioni sopra indicate, in base al Codice delle Comunicazioni Elettroniche, si avrà la possibilità di recedere dal proprio contratto entro e non oltre il 31 marzo 2016, anche passando ad altro operatore. Tutto senza costi di disattivazione.

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Commenti (7) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
GianMaria Trovenzi scrive: 01-03-2016 - 15:51h
Questo paese è una giungla, si salva solo chi urla più forte, i furbi e quelli pieni di "grana", che spesso sono ancora loro.
daniele mainardi scrive: 01-03-2016 - 11:37h
Ma basta! I consumatori italiani dovrebbero abbandonare in massa la TIM o Telecom che sia, è vero che si tratta di scelte di mercato incomprensibili, come dice Arrigoni, ancora più incomprensibile era di ostinarsi a far pagare la quota fissa del canone quando le altre compagnie l'avevano già abolita da 10 anni...! In pratica con Telecom si pagava già esattamente il doppio di altri gestori (canone fisso+consumo). E' ora di buttare questa compagnia fuori dal mercato! E non dimentichiamoci tutti gli scandali di tangenti (vedi TelecomSerbia, ad esempio, questa è cronaca giudiziaria e non diffamazione) il tutto pagato proprio aumentando le tariffe ai clienti...
arrigo arrigoni scrive: 29-02-2016 - 20:32h
Mi sembra davvero incredibile la vicenda dell'aumento Tim sulla telefonia fissa: una scelta di mercato incomprensibile a me e, suppongo, ai tanti poveri umani che già abbondantemente hanno salutato quello che una volta era il campione nazionale della telefonia che, anziché tenersi stretti i vecchi clienti, in genere quelli con meno pretese, proponendo abbonamenti accattivanti tutto compreso, ha continuato in tutti questi anni a maramaldeggiare facendo lievitare i costi fissi (forse per pagare impianti ampiamente obsoleti) anche a gente che fa, o riceve, quattro telefonate quattro al mese. Davvero una bella rendita con poca fatica. Non contenti adesso hanno pensato di dare una bella ritoccata anche ai costi mobili. Complimenti! O, meglio: vergogna!!! Arrigo Arrigoni
Alberto V. scrive: 29-02-2016 - 18:41h
Questi della telefonia sono incredibili, in questi giorni sono tempestato di telefonate a dir poco da stalking per cambiare la tariffa o impiantare la rete fissa. Ma e possibile che succeda tutto questo? io sono dell'idea che se mi serve cambiare qualche cosa, sono io che cerco, e non viceversa.
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