Ubriaco e distratto dal telefono Investe e uccide un 31enne

Ubriaco e distratto dal telefono
Investe e uccide un 31enne

Non solo guidava in stato di ebbrezza ma si era distratto per guardare il cellulare. Così ha provocato un incidente stradale nel quale è morta una persona.

Per questo, con l’accusa di omicidio stradale aggravato, il pm di Milano Sara Arduini ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare in carcere per un peruviano di 34 anni che a Milano, al volante di un van, ha tamponato a velocità sostenuta una Mini Cooper d’epoca ferma al semaforo rosso uccidendo un avvocato di 31 anni.

L’incidente stradale è avvenuto venerdì, ma il pm dopo averne accertato l’esatta dinamica ha disposto sabato per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

L’automobilista peruviano ha già un precedente per guida in stato d’ebbrezza con conseguente ritiro della patente. Ieri poco prima delle nove, sotto i fumi dell’alcool e distratto dal cellulare mentre guidava un van da nove posti, si è schiantato contro una Mini d’epoca ferma al semaforo rosso, uccidendo il giovane avvocato che era alla guida e che era in attesa che scattasse il verde. Il professionista, Luca Andrea Latella, laurea in Bocconi, legale all’Eni, è morto per le gravi ferite riportate nell’urto. Il peruviano, risultato positivo all’alcol test (1.5 è il tasso rilevato) è stato prima portato a Niguarda per essere medicato, poi a San Vittore. Oggi il pm ha confermato per lui la custodia cautelare in carcere.

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Commenti (15) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
s.messori
silvana messori scrive: 13-08-2017 - 14:20h
"essere per la strada, con qualsiasi mezzo e anche a piedi, sta diventando un terno al lotto, ritornare a casa sano e salvo! e' la responsabilità di ogni azione compiuta e la sua negazione negli effetti che i comportamenti erronei causano, a dover essere messi in luce e non c'è legge o regola che tenga se non ci rendiamo conto di quanto possiamo causare agli altri oltre che a se stessi, con comportamenti da "fuori di testa"! condoglianze... per l'ulteriore vita persa di un giovane che forse avrebbe voluto avere altre chance che non essere messo nell'attenzione di cronaca di questi giorni che dovrebbero essere di festa per tutti!
bricyx
Carmine Cesare scrive: 13-08-2017 - 00:31h
cosa faceva ancora in giro con la patente quel uomo Peruviano vorrei proprio sapere.Io pratico ilciclismo su strada con questi soggetti pericolosi ,aime ... dovro percorrere boschi e piste ciclabili si salvi chi puo . made in Italy dormigliona. Grazie e buona fortuna a tutti .
Matteo scrive: 12-08-2017 - 23:28h
Poi sono i ciclisti il vero pericolo per le strade vero?
Luciano Cavagna scrive: 13-08-2017 - 17:28h
Ma cosa c'entrano adesso i ciclisti? Se per corroborare le solite tiritere per difendere la categoria dei ciclisti tiriamo in ballo tutto quello che la pentola può contenere, beh... Allora facciamo un bel minestrone e via! Domani lo dirà per il pedone scapestrato? O magari per il motoclicista che si crede in pista? Perché non di chi s'aggira con il più moderno hoverboard? Meglio ancora se un autista di tir, no?!?! Restare sul pezzo è cosa sempre più difficile per troppa gente! Se c'era una cosa intelligente da dire poteva scrivere questo: È uno che merita di pagare pesantemente i suoi errori e spero finisca dentro per il reato di omicidio stradale con le aggravanti di guida in stato d'ebrezza, uso del cellulare alla guida e non bisogna dimenticare di aggiungere i precedenti.
Marcello Campana scrive: 12-08-2017 - 22:42h
Pignoramento di tutti i beni, se nulla tenente pignoramento dello stipendio, se nulla facente lavori forzati o ergastolo
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