La sostenibilità si costruisce
con una stampante 3D

Tecnologia, innovazione, sostenibilità e design che si fondono in un unico prodotto. Un solo prodotto per ogni singolo cliente: a ciascuno il suo, fatto esattamente su misura e dimensioni di quello specifico cliente. È il mondo della stampa 3D che incontra e si allea al design per creare occhiali da sole e da vista in pezzi unici, formati, colori, dimensioni e misure.

Tecnologia, innovazione, sostenibilità e design che si fondono in un unico prodotto. Un solo prodotto per ogni singolo cliente: a ciascuno il suo, fatto esattamente su misura e dimensioni di quello specifico cliente. È il mondo della stampa 3D che incontra e si allea al design per creare occhiali da sole e da vista in pezzi unici, formati, colori, dimensioni e misure.

A Davide Gamba, un curriculum che si snoda fra laurea in architettura e design, un master per giovani talenti, un anno a New York in uno studio internazionale di architettura, poi a Milano in diversi studi, e una docenza di quattro cattedre per quattro corsi diversi fra la Naba, la Nuova accademia delle belle arti e la scuola di Design al Politecnico non bastavano ancora. Davide Gamba, 32 anni di Bergamo città, cercava e voleva quello che si dice “qualcosa di tutto suo».

Un sogno che esce dal cassetto

Il progetto lo ha sempre avuto in mente, dettagliato: creare prodotti applicando le nuove tecnologie additive al design. E viceversa. Ma realizzare prodotti per curare direttamente l’intero processo, ogni fase del ciclo completo di produzione: ideazione, progettazione, cura, realizzazione, produzione e confronto con il mercato, la vendita. Con un occhio all’ulteriore valore di questo approccio: la scelta di materiali sostenibili. Il sogno imprenditoriale ha la possibilità di diventare realtà. Bussa all’incubatore d’impresa di Bergamo. Davide Gamba insedia la sua startup, la Ciano Shapes. Oggi, a dodici mesi di distanza, fa il punto e spiega. «Non volevo essere un creativo e dipendente di un’azienda. Il design è sempre stata la mia vocazione, la tecnologia la mia passione. La prima l’ho studiata, approfondita e affinata con lo studio e l’esperienza sul campo. La seconda l’ho coltivata intensamente da autodidatta, fin da bambino ho iniziato a smontare e rimontare apparecchi».

Giocare d’anticipo

Due patrimoni di conoscenza che ora Gamba fa incontrare dentro il progetto Ciano Shapes: il cuore di questo modello d’impresa sono, insieme, l’idea e la stampante 3D. «La capacità di prototipazione è il fulcro del progetto, siamo agli inizi, ma mi considero già in vantaggio rispetto a molte altre aziende. E allora la domanda fatale: che cosa produrre? Se fino a qualche tempo fa, costo e materiale erano un limite anche per la stampa 3D, oggi sono stati superati. La flessibilità della produzione inoltre consente di cambiare o modificare il prodotto che metto sul mercato in ogni momento. È un vantaggio competitivo».

Gamba fa una riflessione: occorre scegliere un prodotto relativamente piccolo, ma il cui valore sia percepito come altissimo. «La scelta: ho deciso di produrre occhiali di altissima qualità, estremamente personalizzati nei dettagli, con un alto contenuto e valore in termini di design. La flessibilità della stampa 3D mi consente questo approccio: modificare il prodotto in base alle specifiche richieste del cliente, non ci sono limitazioni. In più ricorro a materiali sostenibili ed ecologici. Anche il processo è impostato in chiave sostenibile, evitando sprechi e riutilizzando i materiali di scarto».

L a prima linea sul mercato

Il “plus” decisivo resta la personalizzazione del prodotto, un valore finale la cui percezione però non è ancora così diffusa. Gli occhiali Sunwere, il primo brand della linea che produce la startup Ciano Shapes di Gamba, vengono disegnati e prodotti per adattarsi alle linee, alle misure e dimensioni del volto, alle caratteristiche degli occhi del cliente. Il prodotto standard esiste solo come punto di partenza. «È questo che fa la qualità, la bellezza, la resistenza, la linea. Tutti fattori per i quali il cliente è disposto anche a spendere un po’ di più».

L’innovazione sostenibile

Ora lo aspetta la prova mercato: la prima linea sarà pronta già dai primi mesi del 2016. E non lo spaventano i numeri: la tecnologia della stampa 3D consente di produrre 10, 100 oppure anche un milione di pezzi garantendo sempre lo stesso margine di profitto sul singolo prodotto. «La flessibilità della produzione è decisiva. La stessa alla base della modalità vendita che ho scelto: un sito online e la partecipazione a eventi di settore e fiere. Ma il vero obiettivo sarebbe creare un network di punti stampa 3D a cui appoggiarsi per la produzione direttamente sul luogo in cui viene fatto la richiesta: niente più trasporti, tempi e costi di spedizione, e meno impatto sull’ambiente».

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