Risparmiare acqua e tagliare la bolletta
Lunedì gratis con L’Eco l’inserto-guida

Anche le cinque sorgenti di Bergamo soffrono il caldo di questa estate e fanno i conti con questa siccità. Ne soffrono le attività umane e produttive, l’agricoltura in prima fila.

Il problema non è da poco. Perché, in tema e in clima di Expo, l’accesso «difficile» a una materia prima come l’acqua fa capire quanto sia invece un bene «finito». A dispetto di un pensiero diffuso e soprattutto di un comportamento che spingono a ritenerla, invece, risorsa infinita e comunque sempre riproducibile. E che troppo spesso buttiamo, sprechiamo o sciupiamo. Basti citare un solo dato per dare la dimensione di questo paradosso: ogni giorno, ciascuno di noi consuma in media circa 150 litri d’acqua, per le normali attività.

Ebbene un terzo di questi finiscono nel water, come sciacquoni dei servizi igienici. La nostra igiene personale ci fa consumare in media un altro terzo di quella «dote» di acqua

annuale, mentre la preparazione dei cibi, il bere richiedono altri 20 litri a testa. Questa è la nostra impronta idrica, quanto cioè consumiamo ma non necessariamente per far fronte a un reale bisogno di consumo d’acqua. Conoscere i nostri comportamenti, sapere come e quanto consumiamo è decisivo per impostare uno stile di vita sostenibile nel futuro. Saper misurare la nostra impronta “idrica” è importante.

Lunedì, 3 agosto, in edicola, esce il nuovo numero della rivista di green economy, eco.bergamo. È allegata, gratuitamente, al quotidiano L’Eco di Bergamo. Nelle sue pagine è pubblicato un intero inserto staccabile dedicato all’acqua. Una guida al consumo consapevole di questa risorsa, ma il suo valore è nella capacità di prendere per mano ciascuno e far capire quanto il ciclo dell’acqua non sia solo un fenomeno studiato e appreso a scuola e poi da dimenticare. Ma come sia essenziale invece un uso razionale dell’acqua e il suo stesso riuso.

Sembra una questione irrisoria, vista che la Lombardia riceve ogni anno 1.000 millimetri di pioggia, cioè 27 miliardi di metri cubi. Nei laghi ce ne sono 120 miliardi di metri cubi d’acqua, 4 miliardi solo nei ghiacciai alpini lombardi. Quantità infinita, eppure, se si guardano gli usi, si capisce quanto un suo abuso, fatto anche di troppi sprechi, possa minacciare questa riserva: il 67% è destinato alla produzione di energia e, dentro casa, fra la preparazione dei cibi, le nostre attività, a tutti gli elettrodomestici, fino ad arrivare all’orto, al giardino e alla macchina quella quantità è più che “finita”.

Così pensare ad un riuso, per esempio dell’acqua piovana, significa imboccare una strada del tutto apprezzabile: consente un risparmio importante di acqua potabile, per innaffiare il verde e per gli sciacquoni dei servizi igienici, ma anche per la lavatrice, per la pulizia della casa o come acqua di raffreddamento. Potrebbero essere utilizzati circa 75 litri d’acqua piovana per persona ogni giorno invece che acqua potabile, arrivando quindi anche a dimezzare i normali consumi. La guida di eco.bergamo, in edicola lunedì, 3 agosto, con L’Eco di Bergamo, suggerisce come fare, quale tipo di investimento occorre, gli impianti necessari e come installarli: trucchi o, più semplicemente, consigli per dimezzare anche il costo della bolletta.

E proprio sul fronte bolletta, la rivista eco.bergamo, pubblica una serie di servizi con le novità in arrivo, per esempio, in materia di gas (arrivano i nuovi contatori elettronici) oppure come fare – con la storia di Gianpiero Gherardi di Osio Sotto che raccontiamo in prima persona- per verificare i consumi reali rispetto a quelli fatturati.

Ma tornano, con il nuovo numero di eco.bergamo – oltre alle rubriche dedicate alla cura del paesaggio, alla scoperta dei nostri animali e al mondo delle imprese locali, anche i due appuntamenti con gli approfondimenti della rivista. La Carta di Milano, con quattro nuovi sindaci bergamaschi che illustrano i progetti messi in cantiere o le iniziative già avviate sul territorio per sostenere la mission di Expo sull’alimentazione: stop allo spreco e più valore al cibo locale. Ma torna anche l’appuntamento con l’Enciclica di papa Francesco: pubblichiamo una serie di paragrafi del primo capitolo del documento papale dedicato a “Quello che sta accadendo nella nostra casa”. Ezio Mauri, direttore dell’Oasi Wwf di Valpedrina ci aiuta a commentare il testo e a riflettere sulla portata del messaggio. Partendo da un fatto, dice Mauri: “Il Papa ha reso l’ambiente una questione morale”.

Tornano anche le nostre rubriche dedicate agli animali: in questo numero il focus è sulle specie alloctone, originarie di altri Paesi del mondo ma che a Bergamo hanno trovato ormai ambiente e casa per restare: sono procioni, tartarughe, scoiattoli e gamberi.

L’agricoltura, gli orti in casa, i giardini, il paesaggio: sei servizi di approfondimento e di storie che mettono in prima linea il valore del territorio e dei suoi protagonisti nel rilanciarlo e ridargli valore, per il futuro.

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