Scopriamo la ciclabile dell’Adda 17,5 chilometri in mezzo alla natura

Scopriamo la ciclabile dell’Adda
17,5 chilometri in mezzo alla natura

Scorrevole, immersa nel verde, pochi passaggi problematici e un panorama mozzafiato sia dal punto di vista ambientale che delle bellezze architettoniche presenti, il percorso leonardesco su tutti.

È la pista ciclabile dell’Adda, quella a cui i bergamaschi sono più legati, che costeggia la sponda milanese e lecchese, ma facilmente raggiungibile dalla nostra.

Il tratto “bergamasco” è quello tra Trezzo e Brivio: lungo 17,5 km con una grande costante, l’acqua del fiume intervallata dai canali artificiali e dalle costruzioni del genio di Leonardo. Il punto di partenza è quello di Trezzo, 3 km da Crespi, nella zona a nord rispetto al ponte che divide Capriate dalla città abduana.

L’impatto è dei migliori: strada sterrata larga, adatta a una doppia fila, e un leggerissimo dislivello a salire, impercettibile anche per i meno allenati: soleggiata in questo tratto iniziale, offre la possibilità di fermarsi per un picnic, oppure per gettare la lenza nel fiume. Sede stradale adeguata alla convivenza tranquilla di pedoni e ciclisti.

Percorriamola insieme con Simone Masper

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
andaland
Andrea Magni scrive: 07-05-2017 - 14:59h
è meravigliosa fatta anche in giù, verso Cassano e proseguendo sui navigli della Martesana verso Milano.
paolo cunico scrive: 07-05-2017 - 14:21h
ci sono stato giusto settimana scorsa ed è veramente bellissima. consiglio comunque di rientrare prima dell'imbrunire regolandosi su quanto ci mettete nel ritornare,perchè nonostante fosse solo inizio maggio era strapieno di gente che faceva il picnic,almeno all'80% stranieri,e alla sera ne giravano molti con la bottiglia o le lattine di birra che decisamente non facevano stare tranquilli
Antonio Ronchi scrive: 07-05-2017 - 11:49h
(...prosegue) giunti a Groppello, in prossimità della provvidenziale fontanella ristoratrice si imbocca la strada, interdetta alle auto, che poco dopo si biforca : a destra si scende per Fara Gera d' Adda, molto bello l' attraversamento ciclabile dell' Adda sul ponte a traverse di legno, mentre a sinistra si costeggia il Naviglio via via risalendo sino ad arrivare al grazioso santuario di Concesa, con fronte attracco del barcone di navigazione ed altro grazioso attraversamento dell' Adda sulla cui opposta riva si trova la caratteristica Crespi d' Adda, patrimonio Unesco (ed il cui bellissimo gruppo industriale ottocentesco è stato recentemente acquisito dal gruppo Percassi per farne il proprio quartier generale). Da Concesa comunque si può ancora proseguire costeggiando il Naviglio sino poi arrivare alla bella centrale elettrica Taccani, vicina al castello di Trezzo sull' Adda, altra sosta ristoratrice bar fronte Adda. Cigni, germani e folaghe sul percorso. Si prosegue poi sino a ricongiungersi al percorso dell' articolo.
Antonio Ronchi scrive: 07-05-2017 - 11:23h
Consiglio come partenza alternativa qualche chilometro più a valle, vecchio parcheggio stazione ferroviaria di Cassano d' Adda : percorrenza di tutto il tratto ciclabile di circa 1 km con vista Adda dall' alto, al termine del quale giunti alla chiesetta di S.Dionigi si scende a costeggiare la Muzza arrivando poi sotto al castello di Cassano. Si risale un breve tratto(ma i piu arditi possono proseguire a costeggiare sino ad arrivare alla centrale elettrica passando dietro al dismesso linificio) e ci si trova in piazza del castello e di fronte al monumento al fondatore del Corpo degli Alpini (Generale Perrucchetti di Cassano d' Adda, un milanese...! i ciclisti bergamaschi, magari ex alpini, lo scopriranno). Si prosegue per un pezzo del centro cittadino, via Mazzini, sino a riprendere la pista ciclabile in località cascina Volta, e fiancheggiati dal Naviglio si giunge alla frazione Groppello. Angoli pittoreschi sul percorso, compresa la bella e gigantesca ruota in legno. (continua...)