Lunedì 01 ottobre 2012

Ghisalba, cinquanta candeline
per il Credito Cooperativo

Comunità in festa a Ghisalba. Con grande partecipazione popolare, la Banca di Credito Cooperativo di Ghisalba, uno dei simboli dell'imprenditorialità locale, ha festeggiato il 50° anniversario di fondazione. Era, infatti, il 23 dicembre del 1962, quando il coltivatore diretto Carlo Ponti, di Ghisalba, ed altri 53 soci fondatori firmarono l'atto di fondazione della Società Cooperativa a responsabilità limitata “Cassa rurale ed artigiana” di Ghisalba. Da allora, da quando si è insediata nella sede di via Ghidini, è passato mezzo secolo e di passi ne sono stati compiuti tanti.

Da due stanzette, ricavate in un locale del circolo Acli, la BCC di Ghisalba si è ampliata notevolmente, a tal punto da insinuarsi anche in altre zone del territorio bergamasco. Infatti, ha messo le proprie radici anche nei confinanti paesi di Cavernago e Martinengo, allargandosi poi nei Comuni di Seriate, Albano Sant'Alessandro, Bolgare, Gorlago e Scanzorosciate, per poi spingersi fino in Val Seriana, con l'apertura della filiale di Nembro.

Un successo imprenditoriale, che è stato sottolineato con una giornata di festeggiamenti, che hanno preso il via al mattino, nella chiesa parrocchiale, dove tutti i soci e i dipendenti hanno partecipato ad una S.Messa, presieduta dal parroco don Antonio Guarnieri. Al termine, l'intervento del presidente del Consiglio di Amministrazione Giuseppe Toccagni, che ha ricordato i valori fondanti del credito cooperativo e il ruolo fondamentale che le parrocchie hanno avuto per la nascita e lo sviluppo delle BCC.

“La nostra storia si fonda sui valori della cooperazione e della mutualità ha detto Toccagni - La nostra è una banca democratica, all'interno della quale tutte le decisioni fondamentali vengono prese dai soci. Sono loro che approvano il bilancio, che decidono la ripartizione dell'utile, che eleggono il proprio consiglio di amministrazione. La la nostra banca è una cooperativa, formata da soci che sottoscrivono una quota o più del capitale della banca e quindi diventano automaticamente proprietari della banca stessa. E' una banca della comunità, radicata sul territorio, che sostiene e aiuta nel credito le comunità dove ha le sue filiali”.

e.roncalli

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