Confindustria, Scaglia: «Sulla scia di Aruba e Amazon per attirare innovazione»

Il presidente di Confindustria Stefano Scaglia: serve più squadra, con Imprese & Territorio dalle bandiere ai contenuti Aeroporto: «Bergamo resti forte anche in caso di un’ alleanza». Scalo merci e variante di Zogno: necessario accelerare.

«Dei robot non dobbiamo avere paura, dobbiamo sfruttare al meglio quello che la tecnologia ci offre per migliorare il nostro modo di lavorare. Dobbiamo piuttosto avere paura di non riuscire a cogliere le opportunità che la tecnologia ci offre». Il presidente di Confindustria Bergamo Stefano Scaglia è un uomo che corre e guarda sempre avanti. Senza paura. Martedì farà il suo debutto ufficiale in occasione della sua prima Assemblea pubblica dopo l’ elezione lo scorso giugno. Si parlerà di impresa, innovazione ma soprattutto del ruolo centrale che l’ uomo continuerà ad avere nel mondo dell’ impresa. Malgrado i robot. Sarà infatti presentata una ricerca realizzata sul territorio dall’ Università di Milano che mappa quello che ad oggi è stato fatto sul fronte degli investimenti per macchinari e formazione in ottica Industria 4.0 aprendo il confronto su come riallineare le competenze di chi nel mondo del lavoro, in fase di forte cambiamento, già opera e ha paura di essere messo da parte.

Presidente, la rivoluzione imposta dal nuovo modello di Industria 4.0 oltre alle opportunità si porta appresso molti timori.
«Dovremo continuare ad imparare, dovremo sviluppare oltre alle competenze la capacità di adattarci al cambiamento, ma questa attitudine è sempre stata fondamentale, è quella che ci ha permesso di superare anche l’ ultima crisi».
L’ impresa cambia, il mondo va in fretta, ma i gap a Bergamo restano sempre gli stessi. Parliamo di infrastrutture che sono sempre strategiche per sostenere lo sviluppo di un’ economia. Come imprenditori che chiedete?
«Di mantenere innanzitutto le infrastrutture che abbiamo. Mi riferisco, in particolare, allo scalo merci».
Dove?

«Non abbiamo preferenze specifiche, chiediamo decisioni rapide perchè la proroga dello scalo attuale termina alla fine del 2018.Anche noi stiamo dando una mano alle istituzioni, affiancando il Tavolo coordinato dalla Provincia, per trovare una soluzione, anche se non è nostro compito. Chiaramente ci saremmo aspettati un ruolo più proattivo delle istituzioni. Qualcuno che assumesse il ruolo di coordinamento».

Situazione strade.
«Anche in questo caso il problema resta la velocità di realizzazione. Il più delle volte i progetti ci sono, magari anche i soldi, ma poi arrivano intoppi burocratici che bloccano. L’ ennesimo stop alla variante di Zogno ne è un esempio. Quando abbiamo scelto di organizzare la nostra assemblea alla Cms pensavamo di celebrare un territorio che sta dimostrando segnali incoraggianti di ripresa e l’ inizio dei lavori della variante. Purtroppo non sarà così. Ma cito anche il casello di Dalmine, sicuramente un altro tema che sta diventando pesante, o la Bergamo-Treviglio».

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