Energia, telefonia e servizi bancari
Adiconsum, undicimila le richieste

Sono sempre più numerosi i cittadini che hanno richiesto l’intervento dell’associazione a tutela dei consumatori della Cisl. Telecomunicazioni, energia, servizi bancari e finanziari i temi più affrontati dagli 11 mila che si sono ritrovati ad affrontare problemi più o meno complicati.

Sono state più di 11.000 le persone che nel corso del 2013 hanno utilizzato servizi e consulenze di Adiconsum a Bergamo. Il servizio della Cisl a difesa dei consumatori ha infatti rappresentato, nell’anno appena trascorso, uno dei presidi meglio attrezzati per impedire soprusi a danno della cittadinanza.

I numeri, a tal proposito, parlano chiaro. Quasi 4000 i consumatori che si sono rivolti di persona ai nove sportelli diffusi sul territorio bergamasco (Bergamo, Treviglio, Romano, Ponte S. Pietro, Grumello, Gazzaniga, Zogno, Trescore Balneario e da quest’anno anche Costa Volpino, oltre ai recapiti delle Ghiaie di Bonate e di Villongo); oltre 7.000 i contatti telefonici e on-line; 2.200 le pratiche aperte su vari aspetti; più di 4000 le firme raccolte per la petizione contro il caro parcheggio all’Ospedale (sulle 7000 totali).

Insomma, come dice Eddy Locati, segretario generale di Adiconsum Bergamo, “un anno vissuto al fianco dei consumatori, un anno importate, di duro lavoro che ha portato ad ottimi risultati. La presenza costante sul territorio sicuramente ha fatto la differenza. Per raggiungere obiettivi tangibili, è necessario un impegno costante, un’incentivazione degli sportelli, una continuità dei rapporti con le Istituzioni e un’adeguata comunicazione al pubblico”.

Energia, telecomunicazioni, servizi bancari e finanziari sono stati, come tradizione, i “fronti” più caldi dell’azione Adiconsum

La relazione di Eddy Locati.

«Continua, purtroppo, anche se in calo rispetto al passato, il fenomeno degli addebiti per telefonate mai fatte e i casi di “servizi mai richiesti” o servizi promessi e mai regolarmente funzionanti. La parte del leone la fanno ancora i contratti per il passaggio da un gestore all’altro, strappati spesso in modo truffaldino o addirittura con firme false. Purtroppo sono ancora troppi coloro che si fanno “registrare” al telefono o che sottoscrivono impegni contrattuali, senza leggere bene quello che c’è scritto. Molti sono i casi di disattivazioni non motivate o senza preavviso. Un altro fenomeno è quello delle doppie fatturazioni, quando si cambia gestore, ma il vecchio continua a mandare bollette, perché il più delle volte il subentrante non ha correttamente provveduto a dare la disdetta al precedente contratto. A tal proposito diamo sempre ai consumatori, che vogliono cambiare gestore, il consiglio di non “fidarsi” dell’impegno dato dal nuovo gestore a mandare le dovute disdette, ma li invitiamo a procedere direttamente. Nelle bollette si continuano spesso a pagare servizi ormai inutili, come il noleggio degli apparecchi, ma se non si procede a disdirli, si continuerà a pagare!

Anche nel campo dell’energia (elettrica e gas) spesso assistiamo a passaggi da un gestore all’altro, senza che l’interessato lo voglia. A parte le firme false, presenti anche in questo mercato, pure per i cambi di contratto per la fornitura di energia elettrica o di gas, è ancora diffuso il fenomeno delle telefonate “registrate” o della sottoscrizione di contratti, “fidandosi” di quello che dicono venditori non sempre corretti, alcuni dei quali si presentano perfino “a nome delle Associazioni di Consumatori”! Anomalo è quello che succede quando passano molti mesi e a volte, anni, senza ricevere alcuna bolletta! Qui siamo all’assurdo che il cliente chiede “di poter regolarmente pagare”, ma non può farlo per motivi assolutamente non chiari. Salvo poi dover far fronte a bollette super elevate che arrivano dopo parecchio tempo. E’ vero che la normativa prevede, in questi casi, di poter pagare a rate il proprio debito, ma le rate si aggiungono alle successive bollette regolari, creando non poche difficoltà di carattere economico. Clamoroso è il caso di una cliente che ancora oggi, da Maggio di quest’anno, riceve regolarmente la fornitura di energia elettrica, ma nessuno (neanche il distributore della linea) sa dire chi è il Gestore di tale fornitura, per cui non arrivano bollette, ma ciò non tranquillizza affatto l’interessata che teme successive azioni negative.

Anche la fornitura dell’acqua fa ovviamente parte dell’energia e, in questo campo, rimane tuttora insoluta la vicenda degli oneri di depurazione da non pagare, quando non esiste il depuratore. I problemi più grossi li abbiamo avuti ancora in occasione delle perdite d’acqua, che portano il consumatore al dover far fronte a bollette astronomiche. Abbiamo sempre considerato assurdo far pagare gli oneri di fognatura e depurazione anche sull’acqua che si perde nel terreno.

A volte le perdite d’acqua sono legate alla rottura dei contatori per il gelo. Anche in questo caso litighiamo con i Fornitori, perché, secondo loro, tutto è comunque a carico del consumatore. Se non altro, anche sulla base delle nostre proteste, Uniacque, che è il maggior Gestore in Provincia di Bergamo,ha stabilito che se il contatore è adeguatamente protetto (vedi le loro indicazioni che si trovano sul sito, in internet) e si rompe per il gelo, allora la perdita d’acqua non viene addebitata al cliente.

Ancora molte sono le pratiche aperte per servizi bancari e finanziari. Oltre al problema delle difficoltà nel rispettare le rate per la restituzione del debito contratto per mutui ,che continua ad interessare decine di persone, abbiamo notato un aumento delle pratiche relative ai finanziamenti che poi non si riesce più a restituire. Alcune pratiche hanno riguardato il recupero dei cosiddetti “conti dormienti” ed inoltre abbiamo anche affrontato alcune conciliazione con la Banca Popolare di Milano per la vicenda del prestito obbligazionario convertendo. Siamo stati contattati per la vicenda dei Buoni Fruttiferi Postali, pagati con interessi inferiori al previsto, anche se nella maggior parte dei casi c’è poco da fare.

I contratti relativi a servizi e beni di consumo, portano spesso a dei contenziosi. Soprattutto sul diritto di recesso, sulla garanzia legale e sulle vendite on line. Su quest’ultimo tema, purtroppo, la “truffa” è sempre dietro l’angolo e sono molti coloro che si rivolgono ai nostri sportelli, perchè, dopo aver acquistato qualche cosa in internet, non hanno mai ricevuto la merce in oggetto, ne riescono più a contattare il venditore. Oppure hanno acquistato per strada o in casa, senza rendersi ben conto di quello che stavano facendo. Sulla garanzia legale, non ci stancheremo mai di ricordare che vale per 24 mesi (+2) su tutti i prodotti acquistati e che si riferisce ai cosiddetti “difetti di conformità”. Questo non va confuso con il diritto di ripensamento (di solito di 10 giorni ), che vale solo per gli acquisti fatti fuori dai locali.

Diverse pratiche hanno riguardato i servizi assicurativi, legati soprattutto alla difficoltà di avere rimborsati dei danni. Le varie polizze assicurative continuano a “nascondere” vere e proprie “trappole”, che il contraente sottovaluta e solo quando ne ha bisogno, si accorge che ci sono difficoltà ad avere rimborsi. A parte le vicende legate agli incidenti con gli automezzi; un classico si riferisce alle polizze legate alla salute del cliente: quando capita che occorre chiedere un rimborso, ci si sente spesso dire che l’accaduto è stato causato da una malattia “preesistente” alla stipula dell’assicurazione , non preventivamente dichiarata e che perciò “non spetta alcun rimborso”. Attenzione!

I rapporti contrattuali relativi a beni immobili, hanno visto il sorgere di diversi contenziosi, anche se in calo rispetto al passato a causa della crisi che ha inciso sulle compravendite. Le pratiche aperte hanno riguardato soprattutto vicende legate alla non chiarezza delle proposte di acquisto o dei preliminari di vendita, che ci vedono spesso in lite con le Agenzie.

Non poche le pratiche che hanno visto contenziosi con la pubblica amministrazione. Incidenti causati da strade dissestate, servizi non correttamente erogati, abitabilità non concessa, sono alcuni dei temi affrontati. Calati sono i ricorsi contro le multe, soprattutto da quando è stato introdotto il pagamento di un ticket.

Sui servizi postali, oltre alla vicenda prima citata dei Buoni fruttiferi, siamo dovuti intervenire

per casi di clonazione del Postamat, per il recupero di buoni postali caduti in prescrizione, per difficoltà nel chiudere conti correnti postali.

Il 2013 ci ha visto anche impegnati su una questione scottante: la ritardata consegna della posta, soprattutto bollette o richieste di pagamento, che poi genera non pochi problemi al consumatore. Purtroppo molte Società, come la stessa ENEL o Uniacque, non utilizzano più il canale della Posta normale, ma usufruiscono del Servizio di fantomatiche Agenzie private. Spesso con un caos organizzativo spaventoso : ma chi rischia di farne le spese è il consumatore destinatario.

Altre pratiche hanno visto interessare i problemi del trasporto e turismo. Le principali questioni affrontate sono state quelli riguardanti le solite “vacanze rovinate”, i voli annullati o arrivati in ritardo e il rimborso per la perdita o il danneggiamento di bagagli.

Infine abbiamo aperto pratiche riguardanti problemi relativi a servizi alla salute, all’alimentazione e altro.

Il 2013 ci ha visto notevolmente impegnati nei rapporti con le Istituzioni e i Gestori dei Servizi Pubblici di vario genere.

La legge impone di consultare le Associazioni dei Consumatori, soprattutto in tema di Carta dei Servizi. Abbiamo perciò contribuito, con le altre Associazioni dei Consumatori, al Protocollo di intesa con il Comune di Bergamo e il Comune di Treviglio. Con il Comune di Bergamo stiamo esaminando le Carte dei Servizi relative ai “Provvedimenti viabilistici”; alla “Occupazione del suolo pubblico”; agli “Incidenti”; ai “Servizi Cimiteriali” e alla “Gestione degli illeciti amministrativi (multe)”. Abbiamo definito la Carta dei Servizi con Aprica e con ATB. Siamo in dirittura d’arrivo per la Carta dei Servizi con Uniacque e con A2A per il teleriscaldamento. Abbiamo iniziato a discutere con la SAB e la Sacbo. Abbiamo chiesto un incontro con la ASL sul Codice di comportamento.

Siamo in piena campagna a sostegno delle richieste che abbiamo avanzato sulla vicenda del Parcheggio al Nuovo Ospedale , che non è solo una questione di costi! Mancano adeguati parcheggi per le moto e le biciclette, insufficiente è la regolamentazione del parcheggio per gli invalidi, difficile è raggiungere l’Ospedale dai parcheggi, per chi ha problemi motori. I servizi pubblici per raggiungere il nuovo Ospedale sono insufficienti : ci vorrebbe una fermata del treno che passa vicino all’Ospedale.

Con Federconsumatori e Adoc avevamo posto l’obiettivo di raccogliere 5.000 firme per la petizione a favore di tali richieste: ebbene e così sentito il problema che ne abbiamo raccolte quasi 7.000, di cui 4.000 solo come Adiconsum. Di questo ringraziamo tutta la Cisl, che si è impegnata per tale successo. Ora abbiamo chiesto l’incontro ai soggetti istituzionali responsabili del problema e vedremo cosa succederà.

Infine, nell’ambito del nostro impegno formativo, abbiamo sostenuto il Progetto : “Acqua, oro di tutti”, da noi realizzato con il contributo della camera di Commercio di Bergamo».

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