In 620 alle selezioni Esselunga
Laureati, disoccupati e tanti uomini

Sono 620 i candidati che si sono presentati. Lo stipendio va dai 700 al 1.100 euro netti al mese. «Sono laureato ma per lavorare accetto ogni mansione»

Il totem Esselunga accoglie gli aspiranti dipendenti all’ingresso del Centro congressi. In questi giorni, da quell’ingresso, ne sono passati 620. Una piccolissima quota se consideriamo che i curricula inviati in tre settimane sono stati 8 mila. Non solo donne, ma anche uomini, che sono presenti molto più massicciamente rispetto al passato. Si candidano a fare il commesso, il cassiere, a rimpinguare gli scaffali dei detersivi. Si punta ad un contratto. Che per la prima assunzione è a tempo determinato, part time (verticale) e full time, con una retribuzione che va dai 700 ai 1.100 euro al mese netti.

Il colosso della grande distruzione, con un fatturato di 7,3 miliardi e una rete di oltre 150 superstore, conta oltre 22 mila dipendenti. Realtà in espansione, è alla ricerca di nuove leve. A Bergamo la partecipazione è stata altissima, sui 620 candidati, la defezione è stata del 10%, «un dato inferiore alla media». C’è Mattia, un giovane laureato in legge: «Fino a dicembre ho lavorato in uno studio legale – racconta - sono venuto qui per farmi conoscere e vedere se c’era qualche possibilità nel settore amministrativo». E c’è Francesco Rampinelli, sulla quarantina, geometra: «Con la crisi dell’edilizia i clienti non pagano, sono libero professionista da 16 anni, mai lavorato come dipendente, ma è diventato logorante – spiega -. Sono stanco di rincorrere i clienti, voglio uno stipendio assicurato, dove entro ed esco dal lavoro senza troppi pensieri».

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