Valcalepio, cambiano i braccianti
Sempre più lavoratori dell’Est

Valcalepio: manodopera sempre più rumena per la verndemmia al via in questi giorni. Da Grumello del Monte a Sarnico, al lago per un agosto fra i vitigni, piegati sulla terra e con occhi al sole ed ai grappoli da staccare, in una stagione ancora viva e intensa.

L’imperativo è concentrare le tempistiche della raccolta, affinché venga salvaguardato un adeguato rapporto fra l’acidità totale e gli zuccheri nei chicchi. Ed è appunto una vera e propria calata romena per la vendemmia dei bianchi nella zona. Sono circa 200 i braccianti agricoli venuti dall’Est, Bulgaria, Polonia, ma soprattutto dalla Romania, reclutati a due passi dal lago dalle cooperative di settore che, tengono a precisare, ingaggiamo personale in regola, spesso conosciute e fidate, niente lavoro nero, per evitare «grane» inutili con l’Ispettorato del lavoro, la Guardia di Finanza e con la clientela fidelizzata, vale a dire le numerose aziende produttrici di Valcalepio Doc.

Lunedì scorso l’inizio ufficiale, per una vendemmia di circa due settimane che si annuncia interessante, con uva sana, ma non sempre d’eccellenza. Forse, spiegano gli addetti ai lavori, la pregevolezza nelle bottiglie si avrà con i rossi, la cui raccolta sarà avviata a settembre, e quindi godranno delle piogge di questi giorni, panacea foriera di riequilibro del deficit idrico sull’ uva patito quest’estate.

Romeni tra i filari, tantissimi: presi perchè ritenuti affidabili, armati di forbici, un paio di stivali e un cappello, sbarcati da Bucarest e dintorni, Iași, Brașov, Sibiu, Cluj-Napoca, per fare cassetto e contribuire al sostegno delle loro famiglie.

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