Venerdì 26 aprile 2013

Medaglie d'oro
al Moscato di Scanzo

Sulle soleggiate colline di Scanzorosciate nasce il celebre e splendido vino passito Moscato di Scanzo Docg, la più piccola Docg italiana. Vino antico di cui si ha documentazione sin dal Medioevo e che un pugno di viticoltori (si può produrre solo in territorio di Scanzorosciate) continuano a vinificare pur tra difficoltà di mercato.

Il Moscato Passito di Scanzo Docg deriva da un vitigno autoctono coltivato in soli 31 ettari nel Comune di Scanzorosciate. Un vino dalla forte personalità, da vendemmia tardiva e uve appassite su graticci minimo 21 giorni. Un Moscato rosso dalla spiccata personalità, ancora poco conosciuto fuori dalla Bergamasca ma che affascina appena assaggiato. Un vino che deve avere anche un costo più elevato, per la particolare lavorazione che richiede.

Grazie  all'impegno del Consorzio di Tutela e dei suoi associati, la conoscenza di questo particolare prodotto bergamasco è sempre più diffusa, con la partecipazione al Vinitaly (appena concluso all'inizio di aprile) e ai vari concorsi enologici. In quello che ogni anno, da ben 52 anni, si svolge a Pramaggiore, in provincia di Venezia, dove ha sede una storica Enoteca regionale, due aziende di Scanzorosciate si sono messe in mostra ottenendo medaglie d'oro per i loro vini.

L'azienda Il Cipresso, di proprietà della stessa presidente del Consorzio, Angelica Cuni, ha meritato la medaglia d'oro per il Valcalepio Rosso Riserva  Doc Bartolomeo 2008 e per il Moscato di Scanzo Docg Serafino 2009.
A sua volta, l'azienda De Toma, sempre di Scanzoroosciate, ha meritato la medaglia d'oro per il Moscato di Scanzo Docg 2010. Lo stesso Moscato è stato inserito tra i vini che hano ottenuto il punteggio più alto nella Regione di appartenenza.

R.V.

r.clemente

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