Ha servito due Presidenti Oscar Bertelli si racconta
Oscar Bertelli con lo chef Antonio Cuomo

Ha servito due Presidenti
Oscar Bertelli si racconta

«Nel lontano 1982 ho servito il pranzo al presidente della Repubblica Sandro Pertini che era in visita alla scuola militare di paracadutismo di Pisa, dove io stavo svolgendo il servizio militare, reparto mensa ufficiali; dopo aver girato il mondo in alberghi e ristoranti di lusso, 35 anni dopo sono arrivato a Bergamo e, appena assunto al Relais San Lorenzo di Città Alta, eccomi a servire la cena al presidente Sergio Mattarella, il 29 novembre scorso».

Tra un presidente e l’altro è trascorsa una parte della vita lavorativa del maitre Oscar Bertelli, 54 anni, originario della Valle Camonica, dove i genitori avevano un albergo. Il fatto di essere stato assunto al Relais San Lorenzo, l’unico albergo 5 stelle della città, con un ristorante (la dizione esatta è Hostaria San Lorenzo) con vista diretta su rovine romane e medievali, dice già molto del valore di Oscar, che conosce quattro lingue e ha sempre lavorato in alberghi e ristoranti di lusso, a contatto con personaggi del cosiddetto jet set.

L’elenco sarebbe lungo ma ci fermiano alle tappe più recenti. Una tappa breve ma significativa è stata al ristorante Europa 92 di Modena, fortemente voluto, amato ed assiduamente frequentato dal Maestro Luciano Pavarotti. Da sempre è punto di incontro di vip.

«Nel 2012 – continua Bertelli - mi fu offerta la possibilità di essere assunto al lussuoso Grand Hotel Tombolo Talasso Resort , di proprietà dei Marchesi Antinori, a Castagneto Carducci. Tra i clienti, ricordo la cortesissima Ambra Angiolini, la simpaticissima Vanessa Incontrada, il cupo e silenzioso Luca Bizzarri, l’estroverso Paolo Bonolis,Claudia Gerini con la sua meravigliosa famiglia».

Tre anni dopo Oscar era a Sirmione all’Hotel Villa Cortine Palace, albergo di lusso sulla punta della nota penisola sirmionese. Con la qualifica di 1.o Maitre, aveva ai suoi ordini una brigata di sala composta da 13 persone. Qui Oscar, tra gli altri vip, serve la ministra inglese Theresa May, l’ex emiro del Qatar Al Thani e sua moglie con un numeroso seguito di ancelle e body guard, alcuni stretti collaboratori di Angela Merkel, Igor Makarov fondatore di Itera, prima società indipendente di gasdotti russi.

Ospiti dell’albergo arrivano un giorno i coniugi titolari del Relais San Lorenzo e scatta la proposta di tenere in considerazione il trasferimento a Bergamo. «Appena ho visto la sala dell’Hostaria San Lorenzo con tutto il suo fascino di antichità – afferma Oscar – ho capito che quello era il mio posto. Infatti sono stato assunto e pochi giorni dopo ho avuto il piacere di servire il Presidente Mattarella. Ora penso di fermarmi qui sino alla pensione, anche per gli ottimi rapporti che ho instaurato con la proprietà e lo chef Antonio Cuomo».

Lo chef meriterebbe un lungo discorso a parte e lo faremo. Per ora mi limito a esprimere un auspicio: che finalmente gli ispettori della Michelin (che hanno autorevolezza in materia) scoprano i talenti di Cuomo egli attribuiscano la meritatissima Stella.

Il Maitre Bertelli si occupa anche della cantina. Sono circa 300 le etichette nella Carta dei vini. «Una scelta oculata delle aziende produttrici e un numero sufficiente di etichette per una gestione corretta dei ricambi», ha commentato Roberta Agnelli, delegata di Bergamo dell’Associazione Italiana Sommelier, che ha visionato la struttura della Hostaria San Lorenzo con la prospettiva di svolgervi una iniziativa con i suoi associati. Per Oscar Bertelli sarà un’altra sfida alla sua professionalità, ma il suo curriculum è più che una certezza.

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