Dalla fotocamera
al tablet con il wifi

Dalla fotocamera al tablet con il wifi

Dalla fotocamera ai palmari le foto viaggiano con il wi-fi
(Foto by RedazioneWEB)

Scattare una fotografia - nota bene, con qualsiasi macchina fotografica digitale, anche vecchiotta - e ritrovarsela magicamente caricata sul palmare, iPhone, tablet o iPad che sia. Pronta per essere vista su uno schermo più grande, per essere spedita per posta elettronica, inviata al nostro social network preferito.

La tecnologia avanza, e anche le nuove schede sd, con wi-fi incorporato, fanno finalmente passi avanti.

Toshiba FlashAir
L'ultima nata arriva da Toshiba e si chiama FlashAir. All'apparenza sembra una normale scheda secure digital: i realtà invece contiene un proprio circuito wi-fi.

Una semplice configurazione permette di trasformare la sd in un access point: un punto di accesso wi-fi con un suo nome e una sua password di rete. Dal palmare, attraverso un qualsiasi browser per internet, è possibile accedere in diretta al contenuto della scheda di memoria (che viene alimentata dalla fotocamera).

Così si possono scaricare le foto senza collegare neppure un filo e senza togliere la scheda dalla fotocamera. Il vantaggio è che non serve alcun tipo di software sul palmare, o alcun tipo di driver. Lo svantaggio è che bisogna scaricare le foto singolarmente. Però la scheda - basta conoscere nome di rete e password - è accessibile anche a più apparecchi contemporaneamente.

(Il costo è di circa 70 euro per una scheda da 8 Gb)

L'alternativa è SanDisk Eye-Fi
Diversa la filosofia delle schede Eye-Fi commecializzate da SanDisk. La configurazione di base si può fare solo attraverso un pc connesso a internet e con il palmare sul quale si voglio scaricare le foto contemporaneamente connesso a internet.

Si infila la sd nel pc, si installa il software di configurazione per desktop: a quel punto viene eseguito un aggiornamento della scheda Eye-Fi. Poi il programma chiede all'utente dove si desidera che le foto siano scaricate: si può scegliere il pc di casa, oppure un palmare Android o un iPhone-iPad.

Negli ultimi due casi si deve installare il software Eye-Fi sul dispositivo (Android o iPhone). Il programma crea in automatico un nome di rete e una password, che viene memorizzato nella scheda sd, e, attraverso il sito di Eye-Fi, trasmette la configurazione al palmare.

A questo punto basta scattare una fotografia con la sd inserita nella propria macchina fotografica. Man mano che le foto vengono scattate, vengono automaticamente trasmesse al palmare (o al pc se avete scelto quello come destinazione).

Il vantaggio è proprio questo: trovarsi le foto già sul palmare, iPhone o pc, in automatico, senza dover fare nulla. Il programma per palmare propone un proprio elenco visuale delle immagini. Basta cliccare per vederle a pieno schermo, spedirle, condividerle. Lo svantaggio è che la procedura, pur se abbastanza semplice, può disorientare un inserperto.

Proprio la procedura complicata, aveva portato più di una critica alle schede Eye-Fi all'inizio del 2012: gli ultimi aggiornamenti del software (e del firmware delle schede) hanno però reso tutto molto più semplice.

(il costo è di circa 50 euro per una sd da 4 Gb, 70 per quella da 8 Gb)

Il futuro
Il successo di queste schede ha spinto molti produttori a integrare il wi-fi in alcune fotocamere di ultima generazione. Insomma, in questo caso la scheda sd con wi-fi incorporato potrebbe risultare presto inutile. Giudicheranno, come sempre, i consumatori.

Il vero vantaggio della scheda sd con il proprio wi-fi rispetto alla fotocamera con wi-fi integrato sta nel fatto che possiamo spostare la scheda sd in qualsiasi fotocamera, anche quella che ci presta un amico, conservando tutte le impostazioni.

© riproduzione riservata

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