Traumi, una volta superati
emigrano in un’altra zona del cervello

I traumi, quando vengono superati, si «spostano» da un’area all’altra del cervello. Lo afferma uno studio presentato oggi a Roma dall’associazione Emdr Italia, dal Cnr e dall’universitá Tor Vergata fatto su alcune vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia i cui risultati preliminari sono stati pubblicati su Plos one.

I traumi, quando vengono superati, si «spostano» da un’area all’altra del cervello. Lo afferma uno studio presentato oggi a Roma dall’associazione Emdr Italia, dal Cnr e dall’Universitá Tor Vergata fatto su alcune vittime del terremoto di San Giuliano di Puglia i cui risultati preliminari sono stati pubblicati su Plos one.

La tecnica psicoterapeutica Emdr consiste in una serie di stimoli oculari al paziente mentre rivive le cause del trauma.

Per lo studio sono stati analizzati con l’elettroencefalogramma alcuni pazienti prima, durante e dopo la terapia. «Al termine della terapia - spiega Giorgio Di Lorenzo dell’universitá di Tor Vergata - è stato osservato un significativo spostamento delle attivitá elettriche dalle aree cerebrali visive alle regioni cerebrali frontali e temporoparietali. Questo suggerisce che l’elaborazione degli eventi traumatici si muove da aree che sviluppano le immagini patologiche del trauma a regioni con un ruolo di tipo cognitivo e associativo»

Lo studio, ha spiegato Marco Pagani del Cnr, è stato il primo «fotografare» quello che avviene nel cervello durante le sedute. «I partecipanti alla ricerca sono stati 60 - ha spiegato - 20 vittime del crollo della scuola le cui attivazioni cerebrali sono state confrontate con quelle di 20 persone con traumi vari e con quelle di 20 volontari sani» I movimenti oculari dell’Emdr, ha spiegato la presidente dell’associazione Isabel Fernandez, sono simili a quelli del sonno Rem. «I movimento riattivano la capacità di “autoguarigione” del cervello che trova le risorse per metabolizzare l’evento traumatico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA