Bergamo canta «La vie en rose»

Bergamo canta
«La vie en rose»

Bergamo canta «La vie en rose», baciata da una domenica spettacolare. Sotto il sole più bello dell’anno ha vissuto la sua giornata rosa a tutte le latitudini: si è emozionata e si è sgolata sulle curve e al traguardo del Giro d’Italia tra le valli e la città; ha festeggiato un’altra volta per l’Atalanta (ma chi era a Empoli lo ha fatto insieme alla squadra), per quel quinto posto (che potrebbe addirittura diventare quarto) da record definitivamente conquistato vincendo l’ennesima partita, in trasferta e sul campo infuocato di un’avversaria che lotta con l’acqua alla gola per non retrocedere.

Un quinto posto che – lo ripetiamo come una dolce cantilena – vale l’ingresso in Europa League direttamente alla fase a gironi, a settembre. Evitando così i preliminari estivi che avrebbero stravolto la preparazione e affrettato il mercato.

Un quinto posto da dominatrice, nella particolare sfida con le big milanesi, entrambe bruciate per distacco. Così i nerazzurri di Gasperini aggiungono quello lombardo ai tanti primati di questa stagione. Per simbolico che sia e senza alcun trofeo in palio, chiudere il campionato davanti a Milan e Inter non era mai capitato all’Atalanta (e l’ultima giornata sarà ininfluente). Il 2016/17 verrà ricordato anche per questo. Per una volta gli sfottò del lunedì cambieranno senso di marcia.

La gara di Empoli, nonostante le occasioni sprecate, ha evidenziato la netta superiorità dell’Atalanta – e quei quattro minuti tra l’8’ e l’11’ della ripresa hanno regalato fraseggi da grande del calcio internazionale (perché anche a questo bisognerà farsi trovare pronti) –, ma ormai lo sguardo abbraccia un intero campionato da urlo per poi tornare a scrutare l’orizzonte, alzarsi in volo oltre i confini e sognare nuove imprese fuori dal giardino (fioritissimo) della serie A. Che privilegio pregustare certi scenari. E che onore per l’Atalanta avere un capitano come Alejandro Gomez. È perfetto, emblematico, che il sigillo alla marcia trionfale verso l’Europa l’abbia messo lui, il nostro fuoriclasse, il capocannoniere nerazzurro che ieri ha fatto cifra tonda segnando il suo quindicesimo gol stagionale (un record per lui) e ha festeggiato nel giorno più roseo 200 gare in A e la convocazione nella nazionale argentina comunicatagli venerdì.

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