Squadra matura
e di grande personalità

Gli aggettivi sono finiti (o quasi) di fronte a questa Atalanta capace di rimontare due reti alla Juve campione d’Italia, che fino a ieri sera aveva marciato a punteggio pieno. A impressionare è la personalità dei nerazzurri, non solo il carattere, la sapienza tattica del tecnico e una condizione fisica che sbalordisce, nonostante l’inedito tour de force tra serie A ed Europa (la Signora invece è abituata).

Una squadra fatta di roccia quella del Gasp, illuminata dalla classe di un Gomez ancora decisivo (il suo zampino in entrambi i gol) e protetta da un Berisha che adesso para anche i rigori (e si fa perdonare l’incertezza sul primo gol bianconero). È finita come l’anno scorso ma l’Atalanta di oggi è ancora più matura. Ora il campionato si ferma per una settimana. Ci sarà tempo per recuperare le forze (a parte i convocati nelle nazionali) e riordinare le idee. Domenica 15 (di pomeriggio alle 15, ormai una rarità) l’Atalanta è attesa in casa della Sampdoria: una trasferta piena di insidie, perché il 4-0 subito dai blucerchiati contro la disperata Udinese non cancella l’ottimo inizio di stagione degli uomini di Giampaolo, che vanno al riposo comunque con 11 punti in sette giornate.

In mezzo a questa sosta i due impegni dell’Italia (con l’atalantino Spinazzola tra i convocati) contro Macedonia (a Torino venerdì 6 ottobre) e Albania (a Scutari lunedì 9), chiamata a blindare il secondo posto nel girone G e garantirsi così l’accesso ai playoff per andare al Mondiale di Russia 2018 (martedì 17 a Zurigo il sorteggio degli spareggi). Aprendo una finestra sull’azzurro potremmo aprire una matrioska di riflessioni sullo stato delle nazionali italiane nei grandi sport di squadra. E quell’azzurro ne uscirebbe sbiadito, per non dire un cielo con qualche nuvola di troppo: a partire dalla Nazionale di Ventura, costretta allo spareggio (gara di andata e ritorno) come non accadeva da vent’anni (l’Italia di Cesare Maldini che si qualificò a Francia ’98 grazie all’1-1 e all’1-0 con la Russia). Ed è fresca la doppia eliminazione di uomini e donne ai quarti di finale degli Europei di pallavolo (non succedeva da trent’anni). Fuori ai quarti degli Europei anche i maschi del basket (e settime le femmine). Solo sesti Settebello e Setterosa ai rispettivi Mondiali di pallanuoto. Meglio pensare all’Atalanta.

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