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«Dobbiamo vincere, dobbiamo vincere!». L'allenatore Stefano Colantuono lancia così il suo grido di battaglia alla vigilia della seconda sfida stagionale tra le mura amiche contro il Frosinone (domenica 5 settembre alle 15). I gradi di squadra favorita, sempre costretta a vincere, non devono però pesare psicologicamente nella testa dei giocatori atalantini.
«Siamo consapevoli del nostro ruolo in questo campionato - continua il mister atalantino -, ma la vittoria non deve mai essere un assillo; bisogna stare sereni per esprimerci bene e crescere di condizione. Nel calcio la pazienza non c'è e non deve esserci, ma mi sembra troppo frettoloso giudicare la squadra ora. È giusto che gli addetti ai lavori abbiano sottolineato la prestazione poco brillante di Varese, ma non deve già diventare una critica ossessiva: capiterà altre volte di avere delle giornate storte».
Per quanto riguarda la formazione iniziale il mister romano non si sbottona più di tanto e sembra confermare, almeno sulla carta, la difesa vista all'opera nella settimana precedente. «Tutti sono pronti per giocare dal primo minuto. Abbiamo una rosa competitiva in tutti i reparti. Dovremo essere bravi a scegliere i giocatori che vedremo più in forma. Non esiste bocciatura nella scelta: durante l'anno un calciatore vive picchi di forma e momenti meno brillanti; dovremo essere bravi a scegliere i giocatori che in quel momento possono dare più garanzie. In difesa non abbiamo fatto male in queste prime due partite e siamo imbattuti: non penso di apporre modifiche. Se c'è qualcuno che deve tirare il fiato non c'è problema, perché abbiamo a disposizione validi giocatori che sono pronti».
L'impegno di Giacomo Bonaventura in Nazionale Under 21 ha aperto nuovi e suggestivi scenari: l'esordio di Carlos Carmona o il ritorno da titolare di Cristiano Doni, con quest'ultimo favorito per il ruolo da titolare. «Carmona si è inserito bene nel gruppo, ha qualità, è un palleggiatore rapido che conosce il campionato. Doni può dare molto. La cosa più fastidiosa è il tendine che gli crea problemi, deve sapersi gestire. Non mi piace parlare di un Doni abile per 20' minuti: se sta bene può giocare anche dall'inizio! L'ho ammirato per quello che ha fatto a Varese: ha giocato per pochi minuti con il piglio di un esordiente e con la grinta da vero capitano. Questa deve essere la nostra filosofia: tutti sono utili alla causa».
Ecco l'analisi del mister nerazzurro sull'avversario di giornata, il Frosinone del duo Santoruvo-Lodi. «Squadra con buone qualità soprattutto in avanti - afferma il mister nerazzurro -, se saremo bravi a rispettare gli avversari potremo vincere. Loro hanno qualche defezione e bisogna vedere l'atteggiamento loro, ma soprattutto il nostro. Dobbiamo essere bravi a prendere in mano la partita. Dobbiamo vincere, dobbiamo vincere. Le vittorie non vengono mai per caso: penso ai 20' minuti con il Vicenza, dove davvero abbiamo fatto qualcosa in più per portare a casa i 3 punti».
Nell'elenco dei convocati figura infine Edgar Barreto. «Il ragazzo - conclude Colantuono - ha fatto enormi passi in avanti. Avevamo fissato il 12 settembre come data per il rientro. Ho parlato con lui e voglio essere sicuro che sia al massimo della forma: dalla prossima settimana potrà far parte dei possibili titolari».
I probabili schieramenti
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Raimondi, Capelli, Peluso, Bellini; Pettinari, Basha, Padoin, Doni; Ardemagni, Tiribocchi. In panchina: Frezzolini, Talamonti, Barreto, Carmona, Ceravolo, Defendi, Ruopolo. All. Colantuono.
FROSINONE (4-4-2): Sicignano; Catacchini, Terranova, Guidi, Bocchetti; Lodi, Bottone, Biso, Basso; Santoruvo, Di Carmine. In panchina Frattali, Ben Djemia, Di Tacchio, Grippo, Sansone, Calil, Stellone. All. Carboni.
Arbitro: Pinzani di Empoli (Ciancaleoni-Manzini/Borriello).
In tv: diretta su Sky Calcio 2 (canale 252).
Simone Masper
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