Baselli: «Rimesso al 100 per 100
Pronto alla chiamata con i viola»

«Certo che sono pronto per la Fiorentina. Se il mister riterrà opportuno utilizzarmi entrerò in campo più che mai carico per recuperare, anche, al meglio il tempo perso a causa del banale infortunio». Parola di Daniele Baselli

«Certo che sono pronto per la Fiorentina. Se il mister riterrà opportuno utlilizzarmi entrerò in campo più che mai carico per recuperare, anche, al meglio il tempo perso a causa del banale infortunio. Adesso mi sono rimesso al cento per cento come del resto mi pare abbia dimostrato domenica scorsa a Cagliari, nello spezzone di partita disputata».

Daniele Baselli è risoluto e reattivo all’ennesima potenza e così ha così risposto alla domanda se nella prossima sfida con l’undici toscano ci tenesse a giocare sin dal pronti via. Il talentuoso centrocampista non si è, comunque, fermato qui.

Ha pure parlato sulla competitività con il pari ruolo Cigarini, confermato dalla dirigenza pochi giorni prima della chiusura del mercato. “Innanzitutto pormi sul piano di un giocatore del calibro di Cigarini è già un rigoroso onore.

Dopodichè rappresenta un forte stimolo sapere che me la devo vedere con uno dei migliori registi del torneo. La stagione sportiva, poi, è appena cominciata e, di sicuro, per entrambi si presenteranno più occasioni per scambiarci la maglia. Se, poi, la mettiamo su una sana concorrenza ben venga: per quanto mi riguarda, la stessa, mi obbliga felicemente ad impegnarmi in modo sempre più intenso”. Baselli, comunque, non esclude nemmeno che con Cigarini possa coesistere “Il mister ci ha già impiegato insieme con risultati, penso, soddisfacenti. Non sarò, eventualmente, io a creare problemi: l’importante è giocare il più possibile, cosa alla quale nessun collega mi risulta non ambisca”.

Quando gli ricordiamo che sia il maestro dei giovani atalantini Mino Favini sia il direttore generale Pierpaolo Marino vanno ripetendo che dispone di qualità tecniche con la classica “Q” maiuscola si chiude, di colpo, in sé “Mi fa, sì, piacere – si limita a puntualizzare - e li ringrazio ma so di essere agli inizi e che, pertanto, il percorso è non solo lungo ma, sicuramente, in salita”. Parole non bisognose di alcun commento nel tracciare l’ identikit di un “figlio di Zingonia” che il citato Favini ha forgiato al meglio privilegiando l’uomo.

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