Costanzi, il mago del vivaio
«All’Atalanta? Nessun dubbio»

Ottimizzare, informatizzare, internazionalizzare. Per dare continuità a un vivaio d’eccellenza e rafforzarne l’efficacia. Maurizio Costanzi non gradirà tanta sintesi, ma questo è il modo per indicare dove vuole andare il settore giovanile dell’Atalanta.

Ottimizzare, informatizzare, internazionalizzare. Per dare continuità a un vivaio d’eccellenza e rafforzarne l’efficacia. Maurizio Costanzi non gradirà tanta sintesi, ma questo è il modo per indicare dove vuole andare il settore giovanile dell’Atalanta, ora che i Percassi hanno completato l’organigramma affiancando Maurizio Costanzi a Giancarlo Finardi per la costruzione del dopo Favini.

Costanzi - arrivato un mese fa dal Chievo, subito dopo aver vinto lo scudetto Primavera con i gialloblù veronesi - è considerato tra i migliori dirigenti italiani nella gestione dei vivai.

Per tutti, l’avevano contattato l’Inter e soprattutto la Juventus per affidargli lo stesso incarico.

Se è vero per quale strana ragione Costanzi ha scelto l’Atalanta?

«La Juve – spiega Costanzi – oggi in Italia è la società con il progetto più serio. Ha creato persino il college, investe 10 milioni l’anno. Ma le competenze si fermano agli Allievi, la Primavera è legata alla prima squadra. Nell’organigramma ci sono diverse figure che rendono la gestione poco snella. E la proposta era di un contratto biennale».

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