«Giornalista sgradito» alla conferenza Gasperini non presenta la partita
Gian Piero Gasperini

«Giornalista sgradito» alla conferenza
Gasperini non presenta la partita

La polemica al centro sportivo di Zingonia: l’allenatore dell’Atalanta annulla l’incontro con i giornalisti alla vigilia del big match contro la Roma.

Dal dibattito fra 3-4-2-1 e 4-2-3-1 per l’impegno con la Roma al sapore d’Europa spunta un vincitore inatteso, il nervosismo. Ma non è per concentrarsi su come sopperire alla squalifica del Papu Gomez che Gian Piero Gasperini ha scelto di fare scena muta. L’allenatore dell’Atalanta non ha tenuto la conferenza stampa per la presenza di un collaboratore della redazione sportiva de L’Eco a lui non gradito. Un veto ad personam, visto che Gasperini si è detto stupito della presenza del giornalista, annunciando che davanti a lui non avrebbe parlato. Promessa mantenuta e prepartita saltato. Dura la presa di posizione dell’Associazione lombarda dei giornalisti: «Nessuno, tanto più un personaggio pubblico come un allenatore di calcio di serie A - le parole del presidente Paolo Perucchini -, può scegliere i giornalisti degni di partecipare ad una conferenza stampa. Quanto successo è un peccato perché l’Atalanta grazie anche al suo mister si è rivelata una piacevole sorpresa. Il fatto che ha visto protagonista il suo allenatore, invece, mina questa piacevolezza rappresentando l’ennesima inutile scivolata che il mondo dello sport fa verso l’informazione».

Tornando al campo, la rifinitura pomeridiana prima della partenza in charter da Orio al Serio ha sciolto i nodi dell’assetto tattico al riparo da occhi indiscreti. Rientra Kessie in mezzo con Freuler e c’è Spinazzola out per il risentimento all’ileopsoas, in difesa i soliti Toloi, Caldara e Masiello. Dramé è ai box per il polpaccio destro, Zukanovic per noie inguinali. Kurtic sarà tra le linee dietro Petagna, in compagnia di D’Alessandro o Mounier, oppure d’entrambi se si optasse per i tre trequartisti. Oltre ai malumori della vigilia, parentesi per un ricordo sempre vivo: l’Atalanta e le altre squadre nelle quali Piermario Morosini (scomparso durante Pescara-Livorno il 14 aprile di 5 anni fa) ha giocato (Bologna, Livorno, Padova, Reggina, Udinese e Vicenza) indosseranno sulla maglia la patch #25MoroDay condividendo il progetto #nelcuoredelcalcio di AIC e Live Onlus - che dona defibrillatori - in vista della prossima asta benefica.

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