Reja sincero: «Mai saltato l’uomo
I troppi complimenti ci hanno fatto male»

Edy Reja non nasconde la sua delusione per il primo ko stagionale al Comunale di Bergamo: «Abbiamo visto un’Atalanta con ritmi, condizione e convinzione diversi dal solito».

«Non abbiamo saltato l’uomo una sola volta: evidentemente contro il Torino le partite sono sempre stregate, come quella dello scorso campionato. E i troppi complimenti per la partita contro il Milan prima della pausa evidentemente non ci hanno fatto bene».

Il tecnico nerazzurro non cerca alibi: «Il Torino ci ha sovrastato sulle fasce e nella parte centrale del campo. Moralez e Gomez dovevano arretrare a metà campo per prendersi la palla. Al di là del risultato non siamo soddisfatti della prestazione: siamo abituati a giocare in maniera diversa e con una mentalità diversa».

Cesare Bovo si gusta la rete che ha regalato tre punti al Toro: «Sono contento per me e per la squadra, perché ultimamente eravamo stati un po’ sfortunati. Se non arrivano i risultati rischi di pensare negativo, questa vittoria ci ripaga del lavoro che facciamo in settimana. Siamo riusciti a non prender gol, è stata una giornata perfetta».

L’allenatore Gianpiero Ventura concorda: «Abbiamo avuto certamente un buon approccio alla partita. Siamo venuti a Bergamo contro una squadra in salute e di qualità, che aveva messo in grandissima difficoltà il Milan. Noi eravamo reduci da tre partite in cui abbiamo perso parecchi punti. Psicologicamente non era facile. L’Atalanta poi le aveva vinte tutte in casa tranne una, ci stava anche di non vincere. Non voglio pensare cosa sarebbe successo se avessimo perso ancora...».

Infatti è andata ben diversamente. Il Toro ha vinto e convinto: «Siamo stati bravi. Per fare risultato potevamo lottare su tutti i palloni o proporre calcio: a Bergamo non abbiamo proprio subìto per la maggior parte dell’incontro». Un elogio particolare ai «vecchi» del gruppo: «Bovo, Vives, Molinaro e Moretti sono i punti di riferimento per tutti i giovani che abbiamo. Sui nostri veterani si può sempre contare, sono quelli su cui si costruisce un progetto».

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