Vini dal Medioriente all’Africa
alla Bergamo Domus Wine

Dal Medioriente all’Africa: la culla bergamasca del Fuori Expo 2015, grazie al Consorzio Valcalepio e ai Vignaioli Bergamaschi, apre le porte a produzioni internazionali. Serata inaugurale, mercoledì 1° luglio, con i vini d’Israele presenti tra le pareti della Domus Bergamo Wine fino al 7 luglio e poi ancora protagonisti di una settimana speciale dal 6 al 12 settembre.

Risalgono a quasi 2000 anni fa le prime produzioni enoiche mediorientali: grazie a un suolo ricco di minerali capace di conferire tipiche note speziate e sentori di erbe aromatiche alle uve, nascono vini oggi largamente apprezzati, tanto che in pochi anni la superficie vitata israeliana è più che raddoppiata portando risultati sorprendenti all’intero comparto vitivinicolo regionale.

Mercoledì 1 luglio alle ore 18 presso la saletta Domus Bergamo Wine si terrà, in collaborazione con l’Ufficio del Turismo di Israele, una video presentazione delle peculiarità della viticoltura israeliana e a seguire alle 19 sarà possibile degustare cinque vini di diverse cantine: Teperberg 1870 – Collage Chardonnay – Semillon 2014, con aromi agrumati e un fresco tocco di melone; Recanati Winery – Yasmin White 2014 (Sauvignon - Chardonnay), un vino dal sapore avvolgente, con una frizzantezza speziata, tra sentori di anice, pera e limone; Teperberg 1870 – Efrat Judean Hills Dry Red 2014 (40% Cabernet Sauvignon grapes - 40% Argaman grapes - 20% Carignan grapes), per un’intensità media e un equilibrio delicato ottenuto dall’incontro tra le uve rosse e nere e il Recanati Winery – Shiraz Upper Galilee 2014 e Arak espressione unica del territorio israeliano, per calici al profumo di pepe nero, violetta e lavanda.

E non è tutto, l’energia esterofila della Domus Bergamo Wine si spingerà fino al Mar Morto presentando venerdì 3 luglio alle 17.30 un prodotto di altissima qualità: il Sale 424, naturale al 100%, nato da una miniera posta a 424 metri sotto il livello del mare, in un clima desertico, povero di precipitazioni e con temperature vicine ai 40 gradi per tutto l’anno. Un’aria secca e pura che dà origine a un prodotto ricco di minerali (ben 21, dieci in più rispetto al sale raffinato normale), raccolto ed essiccato secondo antiche tradizioni per preservarne il sapore profondo e le innumerevoli proprietà benefiche. Al laboratorio seguirà una degustazione dei sali abbinata a formaggi spalmabili che esaltano tutte loro sfumature.

Ma, non solo Israele: a bussare alle porte della Domus Bergamo Wine sarà anche il Sud Africa, 7° produttore di vini al mondo che, da mercoledì 8 a martedì 14 luglio, porterà in piazza Dante un assaggio delle sue produzioni, simbolo di una terra ricca di storia, passione e contaminazioni internazionali.

Mercoledì 8 luglio, in particolare, alle ore 18, un video di approfondimento svelerà tutti i segreti della tradizione enoica sudafricana, una produzione avviata nella seconda metà del XVII secolo come prevenzione per lo scorbuto e rinnovatasi nel tempo, arrivando nel 2012 a sfiorare i 9 milioni di hl. Baciato dal sole per oltre 8 ore e mezza al giorno, con un clima temperato, mitigato dalle correnti del Beneguela e dal caratteristico Cape Doctor, il vento dal Sud Est che, secondo antiche credenze, protegge i vigneti dalle malattie, il Sud Africa si è infatti rivelato uno dei territori più fertili, patria di alcuni dei migliori vini al mondo.

Dalle 19 alle 20.30, sarà possibile degustare negli spazi di Ristolab, cinque etichette: Diemersdal Sauvignon Blanc 2015, frutto di brezze oceaniche e colline argillose, Nabygelegen Chenin Blanc, dal tono agrumato con piccoli frutti tropicali, Audacia Shiraz 2014, con un bassissimo contenuto di solfiti, grazie all’impiego dei legni ricavati dai tronchi maturi di piante di Rooibos e Honeybush della regione del Capo, innovazione brevettata in 83 giurisdizioni internazionali. E poi ancora: Ayama Pinotage 2013, con note di frutti di bosco, cioccolato e banana e Diemersfontein Pinotage 2013, che con i suoi intensi aromi di cioccolato amaro, menta balsamica e frutta, è stato più volte votato come il Pinotage più apprezzato dai sudafricani.

I vini saranno ospiti della Domus Bergamo Wine fino a martedì 14 luglio, con la possibilità di degustarli, acquistandoli a bicchiere e in bottiglia, rafforzando così la natura internazionale della location sita nel cuore di Bergamo, espressione di cultura, tradizioni e eccellenze enogastronomiche che da piazza Dante guardano al mondo. Dopotutto, da anni, il Consorzio Valcalepio e i Vignaioli Bergamaschi portano a Bergamo alcune delle migliori cantine internazionali, con il concorso “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme”. Una kermesse unica nel suo genere che nel 2014 ha festeggiato i suoi primi 10 anni alla presenza di ben 93 giurati originari di 23 paesi, chiamati a degustare 210 vini prodotti in 20 nazioni nel mondo, assegnando 63 medaglie d’oro di cui 4 proprio ai vini israeliani, confermandosi dunque la manifestazione con il maggior rapporto numerico tra giudici e campioni degustati.

Infine, il tradizionale “Incontro con il Valcalepio, la parola al produttore” che giovedì 25 giugno e giovedì 2 luglio darà spazio rispettivamente all’Azienda Agricola Tosca e a La Tordela. La prima, capofila delle bio-produzioni, con quindici anni di esperienza nella cura di cinque ettari di terra, di cui tre vitati, concimati unicamente con sostanze organiche e difesi solamente con prodotti naturali escludendo l’impiego di preparati chimici di sintesi, una vera e propria eccellenza della Valcalepio. La seconda, azienda plurisecolare (un documento del 1790 dimostra come già ai tempi della Serenissima la struttura aziendale fosse identica a quella odierna), l’unica in tutta la provincia di Bergamo a vendemmiare per il 70% in modo totalmente meccanizzato, eccellente nella produzione dei Valcalepio bianco, Valcalepio rosso e moscato passito.

Per informazioni sugli eventi Domus Bergamo Wine

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