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Ouarzazate, la Hollywood africana

Una scena de "Il gladiatore" (Foto by Archivio2)

Alec Guninness nel film "Lawrence d'Arabia" (Foto by Archivio2)

Attorno a Ouarzazate c'è la Hollywood africana: studi cinematografici che hanno ospitato i set di film famosissimi come “Lawrence d'Arabia” o “Il tè nel deserto”. Tra gli Atlas Studios e i molti nuovi set spuntati in questi anni, sono stati girati centinaia e centinaia di film.

Questo rapporto privilegiato con il cinema iniziò già con i fratelli Lumiére, gli inventori del mezzo, che nel 1896 girarono qui “Le chevalier marocain”. Poi sono venuti “Casablanca”, il film più famoso di Humphrey Bogart, Marlène Dietrich e Gary Cooper, registi come Orson Welles, Hitchcock e John Huston, fino al “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli e “Asterix e Cleopatra” si può dire che in Marocco si sia fatta la storia della settima arte.

Un po' i prezzi bassi della manodopera, un po' gli scenari naturali imponenti, da Bertolucci a Ridley Scott (“Il gladiatore”, “Le crociate”), da “Le rose del deserto” di Monicelli fino all'ultima serie di “Sex & the city” centinaia di milioni di euro ogni anno sono stati spesi dalle case cinematografiche di Hollywood per ricreare qui l'antica Roma, paesaggi western, quell'Oriente un po' addomesticato che piace a chi siede al buio in poltrona. Persino il nostro reality “La fattoria” nel 2006 è stato girato qui a Ouarzazate, come “Il tempo dell'amore” di Giacomo Campiotti e, ovviamente, “Last minute Marocco” di Francesco Falaschi.

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